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Forza guerriero! Vinci la battaglia della vita!

di Rita Cuore Viola
mercoledì 4 Dicembre 2024 · 15:04 · 3 min di lettura
Forza guerriero! Vinci la battaglia della vita!

Domenica 1 Dicembre, alle 18 allo stadio Franchi di Firenze, due squadre di vertice di serie A. la Fiorentina e l’Inter, si sono lanciate il guanto di sfida in uno scontro diretto per le prime posizioni in Campionato. Una gara che i tifosi si pregustavano da molti giorni, con una tensione sempre più palpabile, che si poteva quasi toccare e respirare in tutta la nostra città, dove c’è voglia di vincere e di essere finalmente, là, in alto, assieme alle grandi, dopo sette gare vinte di fila, in un posto che ci stava aspettando da tanti troppi anni. L’adrenalina scorreva montando nelle vene dei nostri ragazzi e di tutti noi tifosi che abbiamo accolto la squadra nero – azzurra con una bella coreografia della Curva Fiesole, spostatasi in Maratona, per i lavori di ristrutturazione al Franchi, che omaggiava Giovanni dalle Bande Nere, con una enorme spada, degna del Condottiero e con uno striscione con un messaggio a lui dedicato, che citava le seguenti parole incise sulla sua stessa spada:

“Popolo di Firenze, per il mondo irriverente, temuto e rispettato, il tuo spirito guerriero mai sarà domato!“

Una dichiarazione di appartenenza di altri tempi che, anche oggi, come allora, si riflette, nello spirito indomito della nostra città, della sua squadra e dei suoi tifosi. Ma al 17esimo minuto della gara, un silenzio assordante è sceso d’un tratto sugli spalti dell’Artemio Franchi spegnendo i cori gioiosi che salivano verso l’alto mentre volti disperati prendevano il posto di quelli felici dei giocatori e dei tifosi, in un giorno di festa. In un’atmosfera quasi irreale, come trasportati da una macchina del tempo, abbiamo rivissuto quegli attimi di terrore in cui Giancarlo Antognoni, cadde esanime a terra nel 1981 dopo un colpo alla testa, datogli in uno scontro di gioco dal portiere del Genoa, Silvano Martina. Ma In campo, al posto del nostro Unico 10 stavolta, giaceva a terra Edoardo Bove caduto senza un apparente motivo, privo di sensi. E d’un tratto. abbiamo rivissuto le tragiche scomparse di Davide Astori e di Joe Barone. La gravità della situazione è apparsa subito chiara e soltanto la velocità dei sanitari e la prontezza di riflessi di alcuni giocatori, fra cui Cataldi, hanno scongiurato il peggio. Ma è grazie anche al defibrillatore, che dovrebbe essere sempre presente sui campi di gioco, che Edoardo si è ripreso. E molte morti fra le quali quella di Piermario Morosini, che ha perso la vita nel 2012 a Pescara, con il suo Livorno, potevano essere evitate, utilizzando, appunto, il defribillatore. Ma adesso il nostro ragazzo si sta lentamente riprendendo, grazie al Cielo, e dalla terapia intensiva ha incitato i compagni a giocare la partita di Coppa Italia contro l’Empoli prevista per stasera alle 21 ancora all’Artemio Franchi. E tutti hanno risposto: “Presente”. Stasera abbiamo un motivo in più, per superare il turno di Coppa Italia. Dobbiamo sconfiggere l’Empoli, anche per Edoardo Bove, che sta combattendo la sua battaglia su un altro campo da gioco, quello della vita. Forza Guerriero! Vinci con noi! Forza Fiorentina, vinci per tutti noi!


Rita.💜 Viola

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