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Ad aprile il via alla campagna referendaria dei comitati “L’Italia Ripudia la Guerra” e “Generazioni Future”

di Andrea Macciò
martedì 4 Aprile 2023 · 14:36 · 4 min di lettura
Ad aprile il via alla campagna referendaria dei comitati “L’Italia Ripudia la Guerra” e “Generazioni Future”
Prende ufficialmente il via, la campagna referendaria per il disarmo e la sanità pubblica, promossa dai Comitati Referendari “L’Italia ripudia la guerra” e “Generazioni future”. Alla campagna aderisce anche il nuovo CLN “Comitato di Liberazione Nazionale” nato a Torino nel periodo più buio delle restrizioni pandemiche e poi esteso in tutta Italia, compresa la Toscana, nel corso del 2022 tramite il dialogo con altre forze del “dissenso” formatosi e consolidatosi nelle piazze. Il suo fondatore Ugo Mattei, ha definito il CLN “un metodo di lavoro politico” e non un nuovo partito. Il CLN si è caratterizzato per essere stato la prima organizzazione politica in Italia, a scegliere i propri rappresentanti con il metodo dei “caucus” molto utilizzato negli Stati Uniti. Tra le iniziative, ricordiamo il “Resistendum” referendum consultivo aperto a tutti svoltosi il giorno delle elezioni politiche, che verteva sulla partecipazione dell’Italia, a organismi sovranazionali come la Nato, l’Ue e l’Oms. I tre quesiti referendari condivisi, saranno rispettivamente dedicati all’antimilitarismo e alla difesa della sanità pubblica. I primi due quesiti in particolare mirano ad abrogare le disposizioni che hanno prorogato la cessione da parte dell’Italia, di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina, fatto ritenuto dai proponenti in contraddizione con l’Art. 11 della Costituzione per il quale l’Italia, ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Riportiamo i testi dei quesiti, che, come prevede l’ordinamento italiano, intervengono ad abrogare norme esistenti.
Richiesta di referendum abrogativo (23A01448) annunciata nella “Gazzetta Ufficiale” Serie generale n. 53 del 3/3/2023
«Vuoi tu che sia abrogato l’art. 1 del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. 185 (Disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle Autorità Governative dell’Ucraina), convertito in legge n. 8 del 27 gennaio 2023 nelle parole: “E’ prorogata, fino al 31 dicembre 2023, previo atto di indirizzo delle Camere, l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle Autorità Governative dell’Ucraina, di cui all’art. 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28, nei termini e con le modalità ivi stabilite.”?»
Richiesta di referendum abrogativo (23A01743) annunciata nella “Gazzetta Ufficiale” Serie generale n. 64 del 16/3/2023:
«Volete voi che sia abrogato l’art. 1, comma 6, lettera a), legge 09 luglio 1990, n. 185, rubricata “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, e successive modificazioni (che prevede: “6. L’esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l’intermediazione di materiali di armamento sono altresì vietati: a) verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i princìpi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia o le diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere” limitatamente alle parole “o le diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere”?»
Richiesta di referendum abrogativo (23A01449) annunciata nella “Gazzetta Ufficiale” Serie generale n. 53 del 3/3/2023:
«Vuoi tu abrogare l’art. 1 (Programmazione sanitaria nazionale e definizione dei livelli uniformi di assistenza), comma 13, decreto legislativo n. 502/1992 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 (Gazzetta Ufficiale n. 305 del 30 dicembre 1992 – Supplemento ordinario n. 137) limitatamente alle parole “e privati e delle strutture private accreditate dal Servizio Sanitario Nazionale”?»
Dopo mesi di piazze e manifestazioni, culminate con il “Festival del disarmo” svoltosi a Sanremo, nei giorni del Festival, i comitati puntano agli strumenti di democrazia diretta per mettere in discussione una condotta politica che ritengono contraria agli interessi dei cittadini. Il CLN si è impegnato a  mettere in campo una propria organizzazione a sostegno dei tre quesiti per una raccolta firme a livello nazionale. Dal 22 aprile prossimo, inizierà la raccolta delle firme: ne occorrono 500mila per ogni quesito e dovranno essere depositate entro tre mesi. Con l’occasione sarà possibile effettuare anche la raccolta firme on line.
Andrea Macciò

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