Vai al contenuto

Focus su un artista fiorentino emergente: Filippo Cigni

di Luca Monti
mercoledì 5 Aprile 2023 · 18:26 · 3 min di lettura
Focus su un artista fiorentino emergente: Filippo Cigni

Oggi vogliamo dare la parola, ad un giovane artista fiorentino emergente, Filippo Cigni, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

“Qual’è la tua formazione artistica?”

“Ho frequentato l’Istituto d’Arte e sono attualmente iscritto all’Accademia di Belle Arti'”

“Quando hai cominciato a fare arte in maniera diciamo, professionale”

“Ho iniziato a produrre arte al di fuori dell’ambito  scolastico, tra il 2019 ed il ’20”

“In quale stile ti identifichi?”

“Non mi interessa rimanere legato ad uno stile in particolare, perchè credo che un artista debba evolversi, secondo le esigenze del “suo” momento, quindi in definitiva, non mi pongo il problema dello stile.”

“Hai una tecnica preferita?”

“Come per lo stile, non ho una tecnica preferita rispetto alle altre, ma vario secondo il mio sentire del momento creativo, sempre ricercando comunque di essere coerente con la mia ricerca artistica.”

“Come ti senti ora, dopo qualche anno, rispetto agli inizi della tua carriera artistica professionale?”

“Rispetto all’inizio diciamo ufficiale della mia carriera, che comunque è recente, mi sento ancora in piena evoluzione. Ho usato il termine “ufficiale” per definire l’inizio della mia carriera artistica, perchè in realtà, sin da piccolo mi sarebbe piaciuto fare il pittore e forse proprio questo mi dà l’entusiasmo necessario a cercare di migliorarmi sempre, senza restare legato a stile e tecnica.”

“So che hai fatto anche del teatro, consideri le tue opere scenografiche?”

“Scenografiche nel vero senso della parola no, ma si ispirano in qualche modo agli effetti di scena teatrali, quali tempo, ritmo e luce.”

“Ti andrebbe di descrivere cosa rappresenta per te, l’opera accanto alla quale appari in fotografia?”

“L’opera della foto, che si intitola: “Fiori Notturni” come tutte le mie altre, arriva ad esprimere un’assenza, che rappresenta il desiderio di vedere il risultato attraverso l’aggiunta di qualcosa, da parte del suo primo osservatore, che sono io. Ecco quindi che l’encausto, applicato sulla carta, a sua volta applicata sul velluto, soddisfa questo mio bisogno intimo e spero anche quello degli osservatori futuri ed esterni dell’opera.”

“Per concludere, quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri?”

“Il mio obiettivo primario è quello della mia crescita professionale per cercare di arrivare ad interpretare il mio gusto del momento, in modo da essere sempre contemporaneo in senso classico, come lo sono determinati artisti che a distanza di secoli, hanno ancora qualcosa da dire. Questo non per superbia, ma perchè vorrei che il mio fare artistico, potesse riuscire a trascendere l’attuale e il quotidiano, per abbracciare temi che sono presenti nell’uomo e nella sua vita.”

Per chi volesse vedere dal vivo i “Fiori Notturni” di Filippo Cigni, basta recarsi presso la Galleria d’arte La Fonderia, in Via della Fonderia 42R, dove l’artista è presente con quest’opera, alla mostra “Paper Club” che si chiuderà il 22 aprile prossimo ed alla quale sono presenti, anche: A-criticArt, Irene Bulletti, Cecilia Chiavistelli, Antonio Cugnetto, Leopoldo Innocenti, Fulvio Leoncini, Rossella Liccione, Leonardo Moretti e Skim.

Luca Monti

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *