Analisi del mercato di gennaio della Fiorentina
Gennaio si è concluso e con esso, anche la finestra invernale del calciomercato, che ha visto la Fiorentina tra le protagoniste assolute. La società Viola, infatti, ha portato a termine ben otto cessioni e cinque nuovi innesti. Tra gli acquisti figurano Valentini (subito girato in prestito al Verona), Folorunsho, Pablo Marì, Zaniolo, Ndour e Fagioli, mentre hanno lasciato Firenze Martinez Quarta, Christensen, Kayode, Ikoné, Kouamé, Biraghi, Sottil e appunto Valentini. Nonostante qualche lacuna ancora da colmare, come una riserva per Dodò e un’alternativa a Kean, la squadra appare complessivamente rafforzata. L’arrivo di Pablo Marì, aggiunge esperienza al reparto difensivo, mentre a centrocampo Fagioli, porta qualità, Folorunsho garantisce fisicità e dinamismo e Ndour, potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa. Inoltre, la permanenza in maglia Viola, di Comuzzo, è stata un’ottima notizia, così come il ritrovato rendimento di Pongracic. La mediana, con Adli, Mandragora, Cataldi e Richardson, appare ben assortita, anche se un profilo più dinamico, alla Belahyane, avrebbe potuto completarla ulteriormente. Ma non è un dilemma. In attacco l’arrivo di Zaniolo, lascia qualche dubbio, ma il suo talento da riscoprire potrebbe rivelarsi prezioso soprattutto considerando l’assenza di una vera alternativa a Kean. Il reparto offensivo si completa con Beltrán, Gudmundsson e Colpani, che garantiscono tanta qualità. Forse manca un attaccante d’area capace di incidere negli ultimi minuti e negli ultimi metri, ma sarà il campo a dirci se si tratterà di una mancanza decisiva o meno. Guardando ai risultati, nell’ultimo mese di campionato, la Fiorentina, ha mostrato segnali di ripresa, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Tuttavia, i cali nei secondi tempi restano un problema da risolvere. L’innesto dei nuovi acquisti potrebbe dare maggiore energia alla squadra e sembra che Palladino, stia ora lavorando su un modulo diverso rispetto a quello inizialmente pensato, con idee di gioco più evolute rispetto all’inizio della sua gestione. Mi chiedete di dare un voto al mercato? Gli attribuisco un bel 7, considerando le poche lacune, ma anche gli ottimi innesti e la forza di Commisso, nel voler trattenere Comuzzo. Adesso è tutto nella mani di Palladino, che finalmente, già dalla partita di domani, potrà contare su tutti i nuovi acquisti, a differenza del match del recupero di giovedì scorso, contro la stessa Inter, che aveva costretto l’ex allenatore del Monza, a schierare in campo una formazione forzata e rimaneggiata.
Jacopo Massini

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