Vai al contenuto

La coreografia di Fiorentina – Juventus fa discutere tra sanzioni ed interventi politici

di Luca Monti
mercoledì 19 Marzo 2025 · 00:14 · 4 min di lettura
La coreografia di Fiorentina – Juventus fa discutere tra sanzioni ed interventi politici

Fiorentina – Juventus, da sempre, è la partita più attesa, a Firenze ed i tifosi Viola, più accesi, quella che normalmente trovano spazio in Curva Fiesole, l’hanno sempre accolta con coreografie coinvolgenti l’intero settore. Quest’anno, non ha fatto eccezione e prima della partita, ha fatto bella mostra di sé, una coreografia estremamente semplice, ma dal messaggio chiaro, come si può vedere nella foto di copertina e a corredo dell’articolo.

Inevitabilmente sono partite le polemiche, con alcune associazioni di tifosi juventini, subito spalleggiati dalla società, che hanno chiesto sanzioni e repressione, verso gli autori della coreografia, in pratica contro più di ventimila persone, tanti erano, infatti, coloro che tenevano in mano un tassello della coreografia. E le sanzioni sono arrivate, nella misura di 50Mila Euro di ammenda alla Fiorentina e la diffida alla Curva Viola. Paradossale però, è il fatto che in occasioni analoghe che documentiamo con la foto della coreografia relativa al 29 aprile del 2001 quando allo stadio Olimpico, in occasione di un derby della Capitale, furono i laziali a realizzare la scritta “AS Roma merda” con una serie di cartoncini.

E la foto della coreografia milanista, stavolta realizzata con le luci dei telefonini, il 9 febbraio del 2020.

In nessuna delle due occasioni, venne comminata alcuna sanzione alle curve responsabili. Allora emerge un grandissimo paradosso: se la parola merda, è offensiva, secondo i canoni della Federazione Italiana Gioco Calcio e della Lega Serie A lo deve essere per tutti e non a seconda di quale tifoseria la esprime con una coreografia, perchè allora le stesse sanzioni, diventano discriminatorie verso qualcuno in particolare violando proprio quei canoni che si vorrebbe far rispettare. Inoltre proprio nella partita Fiorentina – Juventus, è apparso anche uno striscione autoironico, che riportiamo nella foto seguente.

Questo striscione si riferisce ai cori della curva per tornare campioni come nel 1956 data che evidentemente è stata scambiata dall’alto col 1966 anno dell’alluvione vista la concomitanza con le esondazioni dei torrenti intorno a Firenze, dei giorni scorsi. Aldilà del suo significato tuttavia questo striscione rappresenta plasticamente l’ironia graffiante di noi Fiorentini, anche verso noi stessi, categoria nella quale ricade anche la coreografia sotto accusa. A pensarla come noi, è anche Alessandro Draghi, vicepresidente vicario del Consiglio Comunale di Firenze che in un comunicato stampa, sulla vicenda, ha dichiarato:

“Personalmente, rifiuto il politicamente corretto in tv, nel cinema, nell’arte e di conseguenza anche allo stadio. Ma qui non si tratta di come la pensi io, quanto di un dato oggettivo: la coreografia in curva la scorsa domenica sera non è una pericolosa minaccia, ma uno sfottò goliardico. La polemica resti sul livello calcistico e non invada il campo giudiziario. So che il club bianconero ha fatto rimostranze a FIGC e Lega Calcio. Ora il giudice sportivo faccia il suo lavoro, ma non si tiri in ballo la Questura, che ha altri compiti di ordine pubblico. Domenica non ci sono stati incidenti né feriti, come è giusto che sia durante una competizione sportiva. Infine, la merda non ha mai fatto male a nessuno, anzi ci permette di ricavarne concime e cure mediche, la permeabilità del terreno, la capacità di trattenere l’acqua. “Vidi un col capo sì di merda lordo che non parea s’era laico o cherco” scrive Dante nella Divina Commedia. Ma merda è anche un gioco di carte, e merda è un imprecazione che gli stessi tifosi juventini, hanno rivolto ai rivali interisti anni fa con le luci dei telefoni: ci sono problemi? Secondo me, no. “Merda d’artista” venduta in scatolette è persino un’opera d’arte. Non vogliamo spingerci a definire i tifosi viola artisti, ma nemmeno sono facinorosi”.

A parte l’errore di Draghi, nell’attribuire agli juventini, la coreografia anti Inter, che invece, come abbiamo dimostrato con la foto relativa era opera dei milanisti, come non essere d’accordo con le sue affermazioni? Ogni qualvolta che a Firenze, si lanciano cori di sfottò, o si fanno striscioni o coreografie contro gli avversari di turno, si scatena il finimondo, mentre negli altri stadi, tutto pare essere concesso. Lungi dal fare vittimismo ma insomma, ci pare proprio che i discriminati da chi vorrebbe peraltro combattere le discriminazioni, siamo proprio noi. Ci auguriamo di non arrivare al colmo del ridicolo, con le querele al Comune di Firenze, minacciate non si sa a quale titolo, da quelle stesse associazioni di tifosi bianconeri, che si sono sentiti offesi.

Luca Monti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *