Il 26 Marzo del 1824 nasceva a Livorno lo scultore Salvino Salvini
Il 26 Marzo del 1824 nasceva a Livorno, lo scultore Salvino Salvini. A poco più di dodici anni, rimanendo affascinato dai monumenti della sua città, ma soprattutto di Pisa, dove i genitori spesso lo portavano, si iscrisse alla Scuola gratuita di disegno e di architettura, per i ragazzi delle famiglie meno abbienti come quella da cui nacque, realizzando le sue prime sculture in creta. Si trasferì poi a Firenze nel 1840 per frequentare l’Accademia di Belle Arti, salvo poi lasciarla nel 1849 dopo uno scontro col suo maestro Lorenzo Bartolini, che comunque lo raccomandò a Pietro Tenerani, docente all’Accademia di Roma. Nel 1852 il Granduca di Toscana, Leopoldo II lo nominò docente di ornato e disegno, all’Accademia di Belle Arti, di Pisa, diventando anche ispettore alle esportazioni del Granducato toscano per conto delle Gallerie fiorentine per il compartimento pisano e livornese, carica equivalente a quella attuale di Sovrintendente alle Belle Arti. Nel 1861 cambiò nuovamente Accademia, ottenendo una cattedra, presso quella di Bologna, fino al pensionamento dovuto ad una forma di paralisi. Dal punto di vista stilistico, il Salvini, non può essere categorizzato sia per la sua prima formazione popolare, sia per le diverse personalità artistiche, incontrate nelle diverse esperienze accademiche vissute, che hanno fatto sì che egli sviluppasse un suo proprio stile, diverso da quello di chiunque altro. Potemmo quindi definirlo come un anarchico dell’arte. Salvino Salvini, morì ad Arezzo, il 4 Giugno del 1899. l’opera che vi propongo in questa Pillola d’Arte è: il “Monumento a Nicola Pisano” visibile di fronte alla chiesa di Santa Maria del Carmine, a Pisa realizzato nel 1862 in marmo di Carrara. l’opera che si presenta accattivante sin dal primo sguardo, è un omaggio dell’artista, al grande scultore pisano, che fu l’autore del pulpito del Battistero di Pisa, firmato e datato 1260 e considerato come la prima opera scultorea del rinascimento, per la sua complicazione stilistica, che anticipa di molto, la produzione di quel genere di monumenti. E’ probabile che Salvino Salvini, abbia voluto rendere omaggio a Nicola Pisano, raffigurato nel monumento, col tipico mantello medievale, in posa fiera, con lo sguardo austero e con in mano gli strumenti per scolpire, anche per celebrare il fatto che la sua passione per la scultura sia nata dall’osservazione del monumento a Galileo Galilei, anch’egli pisano, che ne colpì l’immaginario infantile, facendogli sentire quindi la necessità di omaggiare il genio pisano, anche se alcuni studiosi sostengono che in realtà, Nicola Pisano, fosse pugliese, trasferitosi da giovane a Pisa. Possiamo ipotizzare che il Salvini, volesse realizzare questo monumento per celebrare il 600esimo anniversario del capolavoro di Nicola Pisano, nel 1860 ma che, a causa del suo trasferimento a Bologna, non sia riuscito a terminarlo per quella ricorrenza, ma solo due anni più tardi.
Luca Monti
Il venerdì degli esodi si trasforma in incubo stop ai treni tra Pisa e Livorno
Il primo venerdì d’agosto, data particolarmente calda, non solo per il clima ma anche per la classica corrispondenza con l’inizio della vacanze…