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Milan – Fiorentina 2 a 2

di Jacopo Massini
domenica 6 Aprile 2025 · 16:52 · 6 min di lettura
Milan – Fiorentina 2 a 2

La Fiorentina, pareggia a San Siro, contro il Milan, nonostante il doppio vantaggio iniziale, ma dà comunque seguito agli ultimi risultati positivi. Un risultato che, al netto delle azioni viste in campo, è anche giusto, pur lasciando l’amaro in bocca per come era iniziata la partita. Andiamo ora al match. Al minuto 3 Cataldi, legge bene un’azione del Milan ed intercetta un tacco di Leao, per Reijnders, in area evitando un pericolo. Un minuto dopo, il gioco si ferma per una pallonata sul volto a Pongracic, che però si riprende subito. Al 6′ la Fiorentina, sfiora il vantaggio con una bella azione rifinita da Gudmundsson e Dodo, che dribbla Theo Hernandez e crossa in area, ma la sponda di Parisi, non trova nessun compagno. Al 7′ la Fiorentina, passa in vantaggio grazie a un autogol di Thiaw, provocato da un grande spunto di Gudmundsson, sulla sinistra: il suo cross costringe il difensore rossonero a deviare nella propria porta nel tentativo di anticipare Kean. La squadra di Palladino, è avanti nel punteggio a San Siro! E non finisce qui. Passano solo tre minuti, infatti ed al minuto 10 i Viola, raddoppiano con un’azione spettacolare: Fagioli lancia Parisi, con un pallone da cinquanta metri, l’esterno serve Mandragora, che crossa di prima sul secondo palo, dove Dodo appoggia per Kean, il quale segna da due passi per il 2-0. Calcio spettacolo Viola, a Milano! Al 17′ Dodo, si trova a tu per tu con Maignan, ma da posizione defilata il suo pallonetto termina sull’esterno della rete. Al 19′ Leao, ha una grande occasione, ma, anziché tirare, tenta un assist troppo lungo che sfuma. Al 22′ Gudmundsson, prova il tiro da fuori area, ma Maignan, è attento e respinge. Al minuto 23 però il Milan, riapre la partita: Abraham, scambia con Pulisic, entra in area e batte De Gea, firmando il 2-1. Subito dopo, Conceicao, toglie Musah ed inserisce Jovic. Al 26′ Ranieri, salva su un tiro di Abraham, che inizia a farsi pericoloso. Al 30′ Pablo Marí, viene ammonito per aver fermato un contropiede rossonero. Il Milan, prova a tenere palla, ma non riesce ad alzare il ritmo e la Fiorentina, si difende bene. Al 40′ scoppia un battibecco tra Dodo e Theo Hernandez, che porta al giallo per entrambi mentre Gudmundsson, spreca una buona palla recuperata da Pongracic. Al 42′ Ranieri, trova il gol, con un gran sinistro a giro ma che viene annullato per un fallo precedente di Parisi su Pulisic, che risulta evidente. Al 45′ vengono assegnati 4 minuti di recupero, durante i quali, al minuto 48 Pongracic, anticipa Theo Hernandez, per un soffio, mentre al minuto 49′ Walker, viene ammonito per un intervento su Ranieri. Il primo tempo si chiude, quindi sul 2-1 per la Fiorentina, grazie all’autogol di Thiaw ed al gol di Kean, con Abraham, che ha poi accorciato le distanze. Si riparte così nel secondo tempo, senza cambi. Al 46′ Cataldi ferma Leao, dopo una bella azione innescata da Jovic. Al 48′ la Fiorentina, concede un angolo su cross di Walker. Al 49′ Ranieri, respinge un pallone pericoloso in area. Al 51′ Kean, supera Thiaw e calcia con potenza, ma Maignan, salva. Subito dopo Mandragora, ci prova da lontano ma la palla finisce tra le mani del portiere rossonero. Al minuto 52 Abraham, colpisce di testa ma trova ancora De Gea, pronto. Il Milan insiste, continua ad attaccare alla ricerca del pareggio ed al minuto 53 Jovic, non trova la porta dopo una serie di tiri. Al 55′ Abraham, esce e lascia spazio a Gimenez. Al 56′ Reijnders, si inserisce bene su assist di Jovic, ma De Gea para, per poi salvare miracolosamente anche su Pulisic, da distanza ravvicinata. Al 57′ Leao, protesta per un contatto non fischiato e viene ammonito, seguito da Pulisic, al minuto 58 per un fallo da dietro su Gudmundsson. Al 59′ doppio cambio Viola: fuori Cataldi e Gudmundsson, dentro Beltran e Ndour. Al 62′ Beltran, spreca un’occasione davanti a Maignan, dopo un bel movimento ed un bell’inserimento in area. Al 64′ arriva la beffa, il pareggio del Milan: su un passaggio per Gimenez, deviato Jovic, anticipa prima Mandragora e poi Pongracic ed infila De Gea, firmando il 2-2. I rossoneri, ora premono ed al 66′ Fofana, sfiora il gol da lontano. Al 68′ Kean, calcia da pochi passi dopo una bella progressione, ma Maignan, si supera e para. Al 69′ Mandragora, tira alto da buona posizione. Al 72′ la Fiorentina, cambia ancora: dentro Folorunsho e Comuzzo, per Parisi e Pongracic. Al 74′ Theo Hernandez parte palla al piede, passa su Dodo e conclude, ma De Gea, salva in uscita. Al 77′ De Gea, è ancora una volta provvidenziale, parando da fuori area su Gimenez. Il gioco si ferma al minuto 78 per una botta presa dallo stesso Gimenez, che prova a rientrare ma al minuto 79 è costretto a uscire. All’ 80′ entrano Joao Felix, Chukwueze e Bondo, per Gimenez, Pulisic e Fofana, con il Milan, che prova il tutto per tutto. All’ 82′ Beltran, prova una rovesciata difficile su una palla svirgolata ma non trova la porta. All’ 83′ Kean, sbaglia ancora di testa e Theo Hernandez, in contropiede spara alto. All’85’ Ndour, tenta un tiro-cross che Maignan, blocca in due tempi. Al minuto 86 Maignan, salva ancora su Kean, con una parata pazzesca all’angolino. In quest’occasione, l’ex Juve è anche sfortunato. All’88’ entra Adli, al posto di Mandragora. Al minuto 89 Dodo, segna su assist di Fagioli, ma la posizione è sospetta e dopo l’esultanza, al minuto 90 a seguito del controllo VAR, il gol viene annullato per fuorigioco, strozzando in gola l’urlo di gioia dei tifosi Viola, presenti al Meazza. Vengono assegnati 5 minuti di recupero. Al minuto 92 Palladino viene espulso per proteste dopo un tocco di mano, non sanzionato di Chukwueze. Al minuto 94 Ranieri, ferma Joao Felix, con un fallo tattico che regala al Milan, una punizione interessante, che però non produce nulla e l’arbitro fischia la fine. Finisce 2-2 a San Siro, una partita pazza in cui la Fiorentina, si era portata avanti di due gol, ma che il Milan è riuscito a rimontare strappando un punto. Rammarico dei Viola, misto alla consapevolezza di potersela giocare ad alti livelli.

Jacopo Massini

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