Anche Pietrasanta in lutto per Botero
E’ morto nel pomeriggio di ieri, 15 settembre, bella sua casa nel Principato di Monaco, all’età di 91 anni, Fernando Botero, considerato dal Presidente del suo Paese, Gustavo Petro, il più grande artista colombiano di tutti i tempi. Non è stato facile per Botero, conquistare la fama mondiale che aveva raggiunto, in quanto, a differenza di altri artisti, la critica non è mai stata univocamente positiva nei suoi confronti, anzi, ha avuto anche molti detrattori. Malgrado tutto però, ha saputo conquistarsi il proprio spazio nella variegata storia dell’arte contemporanea odierna, definendo un proprio stile il cosiddetto “boterismo” caratterizzato dalla esagerata rotondezza delle forme umane, che lo rendono quasi caricaturale. Ma il boterismo, in realtà va oltre la mera caricatura della realtà, volendo rappresentare, a nostro avviso, una critica profonda, alla società dell’opulenza e del consumismo, il che rende il suo caposcuola, una sorta di profeta nel preconizzare il declino della società stessa, in particolare quella occidentale, che oggi stiamo vivendo. Fernando Botero, era poi, molto unito alla moglie Sophia Vari, scomparsa a maggio scorso e forse il dolore per questa perdita, lo ha colpito così forte da lasciarsi andare anche lui come spesso accade a coppie di una certa età, con il marito o la moglie che muoiono a poca distanza uno dall’altra. Ma dovevamo nel titolo che anche Pietrasanta, piange Fernando Botero, perché egli insieme alla moglie, era rimasto letteralmente folgorato da questa meravigliosa cittadina, tanto da comprarvi una casa, per essere a poca distanza dalle cave di marmo e dalle fonderie di bronzo necessarie alle sue opere e da esserne nominato Cittadino Onorario. A noi, da Fiorentini, è piaciuto ricordarlo, nella foto di copertina ed a corredo dell’articolo raffigurato di fronte ad una sua opera, alla quale egli si è sempre dichiarato particolarmente legato vale a dire alla sua interpretazione del ritratto del Duca di Urbino, Federico da Montefeltro e di sua moglie Battista Sforza, il cui originale dipinto da Piero da Francesca, è esposto agli Uffizi. Non ci dispiacerebbe vedere esposte insieme le due versioni di questi ritratti, opera entrambe di grandi artisti paradigmatici ciascuno della propria epoca. Comunque sia Botero, mancherà all’arte nostra contemporanea. Che riposi in pace ovunque si trovi ora.
Luca Monti
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