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Bentornata Medusa!

di Luca Monti
domenica 11 Agosto 2024 · 19:40 · 2 min di lettura
Bentornata Medusa!

A Firenze, tutti conoscono, o almeno dovrebbero conoscere la celebre statua in bronzo di Benvenuto Cellini, in Piazza della Signoria, raffigurante Perseo nell’atto di decapitare Medusa. Sì tratta di uno dei capolavori assoluti del rinascimento fiorentino, realizzato da Cellini nel 1554. Ben pochi, crediamo che invece conoscano un’altra statua, avente come soggetto Medusa, alla quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo realizzata nel 1572 dal Giambologna, nel complesso monumentale della Fonte della Fata Morgana, sul colle di Fattucchia, nel Comune di Bagno a Ripoli. Sì tratta di un’opera di grande valore non solo artistico, ma anche simbolico ed allegorico. L’importante famiglia fiorentina dei Vecchietti, infatti, che pare volesse esorcizzare il proprio cognome, che ricorda la senilità, ordinò all’architetto e scultore francese, ma ormai residente in pianta stabile a Firenze, la realizzazione di un complesso monumentale di fontane dedicato alla Fata Morgana, come allegoria dell’eterna giovinezza, intorno al quale nacquero nei secoli, diverse leggende, di fate appunto, ma anche di streghe, dalle quali ultime probabilmente si origina il toponimo del colle di Fattucchia. Circa un secolo fa, il complesso passò ad altri proprietari, che iniziarono, probabilmente a spogliarlo delle statue, per decorare le loro abitazioni e così, anche della Medusa, si sono perse le tracce, anche se la testa della mitica creatura, è destinata a tornare in quel luogo magico al termine dei restauri, sia pure su una copia, visto che il corpo ancora non si sa con esattezza dove si trovi. Nell’ottobre dello scorso anno i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, monitorando le aste come di consueto, hanno, infatti, rinvenuto la “Testa di Medusa” ottenendo il blocco della vendita, avverso il quale, la proprietà aveva opposto ricorso. Nei giorni scorsi, tuttavia la Corte di Cassazione, pur riconoscendo l’estraneità della attuale proprietaria alla sua sparizione dal complesso monumentale, ne ha definitivamente sancito il ritorno in quel contesto, dove appunto, sarà ricollocata, sia pure come detto sulla sommità di una copia, al termine del restauro previsto a breve. La Fonte della Fata Morgana, tornerà quindi presto ad essere un’attrazione turistica importante per Bagno a Ripoli, sperando che possa contribuire, insieme alle altre bellezze artistiche presenti sulle colline intorno a Firenze, a spalmare le presenze di turisti su un territorio più ampio rispetto a quello del centro cittadino. È quindi il caso di dire: “Bentornata Medusa!”

Luca Monti

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