Buone notizie per il mercato dell’arte negli USA con l’83% dei giovani milionari possessori di collezioni
L’ultimo report biennale di Bank of America Private Bank, sulla gestione patrimoniale dei cittadini americani milionari fa il punto anche sulle loro abitudini collezionistiche e sulle opportunità per il mercato dell’arte nel futuro prossimo. Da questa analisi, espressa nel grafico riportato nella foto di copertina e a corredo dell’articolo, emerge che i ricchi collezionisti, negli USA sono più propensi a comprare nuove opere che a rivenderne, nel prossimo futuro. Per quanto riguarda le fasce di età, ben l’83% del campione preso in considerazione, sotto i 43 anni possiede una collezione d’arte o la vorrebbe allestire, rispetto al 34% degli over 43. I più giovani tuttavia, sono più attenti alle performance finanziarie degli investimenti in arte, rispetto ai collezionisti più adulti, che acquistano secondo il loro gusto estetico e per il 78%, desiderano comunque trasmettere in eredità le opere raccolte nella loro vita. Insomma, negli Stati Uniti, il mercato dell’arte, non soffre del gap generazionale, che, invece pesa sul suo sviluppo in Italia, a causa della scarsa propensione al collezionismo delle giovani generazioni, che non considerano evidentemente l’arte nè come passione, nè come investimento, a differenza dei loro coetanei statunitensi. Gli Usa, restano dunque, malgrado l’avanzare dei collezionisti asiatici, cinesi, in particolare il mercato di riferimento per quanto riguarda l’arte, senza distinzione fra antica, moderna e contemporanea purchè di qualità ed espressione di grandi scuole, o singoli artisti, di chiara fama.
Luca Monti
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