E’ stato un giugno da record per la casa d’aste Pandolfini
Sta per chiudersi il mese di giugno e la casa d’aste fiorentina Pandolfini, lo ha chiuso col botto, sia pur nella propria sede di Milano, dove Il 19 giugno, si è svolta una sessione da record. L’asta di Arte Moderna e Contemporanea, proposta da Pandolfini, infatti, oltre ad aver raggiunto la cifra globale di €1.740.908 ottenuta anche grazie alla presenza in catalogo di alcune opere dei Futuristi e di qualche ceramica di Pablo Picasso, ha segnato il record d’artista per quello che era il top lot, vale a dire la grande tela di cm 131×181 intitolata: “Lotta di galli” dipinta da Antonio Ligabue, tra il 1952 ed il 1962 alla quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo, tratta dal catalogo dell’asta, che partendo da una stima tra gli 80.000 ed 150.000 Euro, è stata aggiudicata ad €473.600. La caratteristica principale dell’opera, è la sua dimensione, che potremmo definire monumentale e dunque assolutamente inusuale per l’artista, unita alla presenza di vari altri animali nella composizione. Si tratta di un ottimo risultato che probabilmente era atteso dai responsabili della casa d’aste fiorentina, come dimostrano le parole di Susanne Capolongo capo dipartimento Arte Moderna e Contemporanea di Pandolfini, che, al termine della vendita all’incanto, ha dichiarato:
“Come in tutte le nostre aste, Antonio Ligabue è stato la star, con un risultato che, personalmente, è motivo di orgoglio, considerato che nelle nostre aste, è un artista sempre presente e che raggiunge i massimi valori di aggiudicazione, oggi ulteriormente superati arrivando a segnare il nuovo record per una sua opera”.
Non è un caso, se Pandolfini, da qualche anno, sta diventando sempre più un punto di riferimento per i collezionisti, italiani ma non solo, ma si tratta del frutto di una solida e valida programmazione delle offerte, ottenuta tramite accurate analisi di mercato, cosa che spesso manca nelle aste di altre case, che si svolgono nel nostro Paese.
Luca Monti
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