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Fuochi d’artificio non autorizzati la Fondazione Antonino Caponnetto smentisce Sinistra Progetto Comune

di Luca Monti
sabato 11 Luglio 2026 · 20:01 · 2 min di lettura
Fuochi d’artificio non autorizzati la Fondazione Antonino Caponnetto smentisce Sinistra Progetto Comune

In questi giorni, è nato uno strano caso, a Firenze, quello dei fuochi artificiali clandestini. Secondo Dimitrij Palagi e Francesca Lupo, di Sinistra Progetto Comune, il fenomeno dei fuochi d’artificio non autorizzati, segnalato da alcuni residenti del centro storico, anche con foto e video, sarebbe pressoché giornaliero e da attribuirsi ai locali pubblici sotto il Piazzale Michelangelo, che avrebbero preso l’abitudine di sparare, appunto dei fuochi d’artificio per intrattenere i loro clienti nella fascia oraria dalle 23:00 alle 01:00. Tuttavia il Presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli, ha smentito i due Consiglieri Comunali, dichiarando di non aver ricevuto alcuna segnalazione riguardante i locali di San Niccolò. Inoltre, per quanto può valere, chi scrive, risiede in centro e può testimoniare di aver udito, in qualche occasione, non tutte le sere, esplosioni di fuochi artificiali, ma provenienti da oltre i Viali e dal centro storico, mai da San Niccolò, che pure dista meno di dieci minuti a piedi, oltretutto in linea frontale, per cui dovrebbero essere ben visibili dalle finestre. Ma soprattutto, è interessante sentire cosa ha da dire sul fenomeno, la Fondazione Antonino Caponnetto, che da anni attribuisce questi fuochi artificiali non autorizzati, alla criminalità, che li utilizzerebbe come segnali. Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, infatti, ha dichiarato più volte che questo fenomeno rappresenta un simbolo di potenza” ed uno strumento di controllo del territorio, una sorta, insomma, di quello che gli anglosassoni chiamerebbero “territorial marking” marcatura del territorio. Calleri, ha anche tracciato una mappa, sia pur approssimativa dei luoghi, dai quali partirebbero questi fuochi artificiali illegali, che riportiamo qui sotto:

Piazza Beccaria, che per distanza e direzione confermerebbe la percezione uditiva di chi scrive nelle occasioni in cui ha avuto modo di sentirli

Campo di Marte

Porta a Prato

 San Salvi

Insomma, tutto farebbe propendere per l’ipotesi suggerita dalla Fondazione Antonino Caponnetto, rispetto a quella proposta da Sinistra Progetto Comune, che appare come velleitaria, non riscontrata, come detto, nemmeno dal Quartiere 1 sul cui territorio ricade San Niccolò e forse tendente a screditare i locali pubblici di quella zona, frequentati da gente non propriamente di sinistra e che dunque va probabilmente inquadrata come ideologica.

Luca Monti

Ph. Realizzata con l’Intelligenza Artificiale

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