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Ieri i sindacati di base erano in Piazza Duomo per difendere la sanità pubblica

di Luca Monti
venerdì 16 Giugno 2023 · 19:26 · 3 min di lettura
Ieri i sindacati di base erano in Piazza Duomo per difendere la sanità pubblica

Ieri pomeriggio, 15 giugno, in Piazza Duomo, davanti alla sede della Giunta Regionale, si è svolto un presidio dei sindacati di base dei lavoratori della sanità pubblica.

Alcuni manifestanti avevano dei grossi dadi gonfiabili, per rappresentare l’aleatorietà della loro posizione, che fa assomigliare i contratti di lavoro ad un gioco d’azzardo, appunto.

 

Abbiamo intervistato, una delle manifestanti Gina De Angeli, infermiera professionale che lavora a Massa Carrara ed appartiene al Comitato Sanità Pubblica Versilia, che ci ha detto: “Sono contenta della presenza in piazza, di svariate realtà sindacali, più o meno strutturate, ma unite dalla voglia di salvare la sanità pubblica dalla privatizzazione in atto ormai da diversi anni, anche in Toscana, attraverso la chiusura di ospedali pubblici e la costruzione di nuovi, che di pubblico hanno ormai poco, essendo realizzati con la politica del project financing, senza contare lo smantellamento dei medici di base, che rappresenterebbero un filtro efficace ai disagi che si verificano spesso nei reparti di pronto soccorso ospedalieri. Inoltre si sta estendendo il fenomeno delle aggressioni al personale ospedaliero, che a mio avviso, non va risolto con la presenza della Polizia, o delle telecamere negli ospedali, ma dando risposte ai Cittadini, che sono esasperati dalle attese e dai disservizi. Anch’io ho assistito ad un episodio di aggressione, ma essendo un’infermiera diciamo della vecchia scuola, insieme ai colleghi, abbiamo gestito la situazione col dialogo, facendo capire che pazienti ed operatori sanitari sono sulla stessa barca, non in contrapposizione. Per quanto riguarda poi le condizioni di lavoro, stanno peggiorando sempre di più, a causa dei mancati rinnovi dei contratti a tempo indeterminato, che espongono i lavoratori a turni sempre più massacranti soprattutto in previsione delle ferie estive. Il salario poi, pur essendo noi operatori del pubblico, ancora avvantaggiati rispetto ai nostri colleghi che operano sotto soggetti privati, certamente non è all’altezza dei compiti e degli sforzi cui siamo chiamati, perchè come detto la tendenza è quella di privatizzare la sanità e dunque livellare verso il basso anche le condizioni contrattuali e le retribuzioni. Per quanto mi riguarda, essendo ormai prossima, bene o male all’uscita dal mondo del lavoro dopo quarant’anni di professione infermieristica, continuerò lo stesso da semplice Cittadina queste battaglie perchè ripeto, la sanità è di tutti, operatori e pazienti e quindi continuerò a far parte del Comitato Sanità Pubblica Versilia, composta già adesso anche da semplici Cittadini. Piuttosto occorrerebbe porsi la domanda del perchè nascono tali comitati, alla quale posso rispondere tranquillamente così: i comitati a difesa della sanità pubblica, nascono spontaneamente proprio perchè la politica non dà risposte concrete ai problemi sanitari dei quali si disinteressa, salvo in occasione delle varie campagne elettorali, quando tutti si affrettano a fare promesse che poi non si traducono mai in fatti concreti.”

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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