Il Presidente di AOPA Italia, interviene sull’incidente aereo al Cinquale

12 Agosto 2025 pubblicato in Attualità


Il 10 Agosto scorso, si è verificato un incidente aereo che ha coinvolto un velivolo ultraleggero, il cui pilota che non si è fatto praticamente nulla, è un 78enne di Carpi (MO) titolare e fondatore di un noto marchio della moda. L’incidente, avvenuto in fase di atterraggio a poca distanza dall’aeroporto di Marina di Massa, sta diventando un caso, sul quale è intervenuta la proprietà della Truestar Real Estate Sa, che ha in concessione quello scalo aereo, che ha dichiarato:

«L’evento odierno, fortunatamente senza gravi conseguenze per il pilota dimostra come per anni lo scalo di Massa sia stato gestito consentendone un utilizzo incontrollato e fuori dalle regole. Un clima di permissività che, nel tempo, ha favorito persino la nascita di basi di atterraggio abusive e non controllate, come l’area dell’ex Canniccia, di fronte a un noto distributore di carburanti situata proprio nella zona dell’incidente di oggi. Strutture di questo tipo, prive di autorizzazioni e controlli generano ulteriore confusione, specialmente per piloti non esperti o con ridotta attività recente, come pare sia avvenuto in questo caso. Episodi simili non sono purtroppo isolati: basti ricordare il recente incidente di Brescia, che ha coinvolto un altro pilota di 78 anni, inesperto e in condizioni di volo non ottimali, con esiti ben più gravi. Truestar Real Estate Sa, gestore dell’Aeroporto dei Marmi, ribadisce la propria posizione: sin dal primo giorno ci battiamo contro questo retaggio di disordine operativo e contro interessi privati che, per finalità lucrative, mettono a rischio la sicurezza dello spazio aereo locale. Invitiamo le autorità competenti a intervenire con la massima severità per ristabilire ordine e legalità nei cieli della Versilia».

Tale dichiarazione non convince AOPA Italia, Membro di IAOPA Associazione Internazionale Piloti e Proprietari di Velivoli, presente in 84 paesi del mondo, che ha diramato, a firma del suo Presidente Rinaldo Gaspari, una nota stampa, nella quale ribatte alla dichiarazione della Truestar Real Estate Sa, gestore dell’Aeroporto dei Marmi, che riportiamo di seguito:

“Con ciò che ci è concesso dall’esercizio del diritto di replica, ci permettiamo anche noi di dire la nostra sulla strumentale e bizzarra dichiarazione della Società Immobiliare Svizzera (Real Estate) che gestisce lo scalo aereo di Marina di Massa, che vogliamo analizzare passo per passo sottolineandone, quelle che a nostro avviso, sono le incongruenze in essa presenti. Innanzi tutto ad intervenire sull’incidente, è stata la proprietà della Truestar Real Estate. La “proprietà” quindi,non unasingola persona.Salvo smentite, questa sembrerebbeuna posizione ufficiale, tuttavia, non viene specificato chi avrebbe rilasciato la dichiarazione,come non vengonoaltrettanto specificate le competenze in tema di regolamentazioni aeronautiche dell’estensore della dichiarazione. Citiamo alcuni passaggi della dichiarazione di Truestar Real Estate. “l’eventodimostra come per anni lo scalo di Massa sia stato gestito consentendone un utilizzo incontrollato e fuori dalle regole”. Ci chiediamo come un incidente avvenuto oggi a più di due km di distanza dallo scalo, possa far parte di un teorema per ”dimostrare” quanto sia stato gestito malamente in passato uno scalo. Posto che possa essere vero o meno, la gestione passata di uno scalo, che influenza può aver avuto sulle dinamiche di un incidente di volo capitato ieri? E cosa vuol significare questa dichiarazione, forse che ENAC ha consentito che uno scalo operasse senza controlli e pericolosamente fuori dalle regole? O che forse lo abbia consentito l’Amministrazione Comunale? E quali sarebbero le regole deliberatamente infrante, a rischio di provocare disastri aviatori? “…Un clima di permissività che, nel tempo, ha favorito persino la nascita di basi di atterraggio abusive e non controllate, come l’area dell’ex Canniccia, di fronte a un noto distributore di carburanti, situata proprio nella zona dell’incidente di oggi…” Ma cosa si vuole indurre nell’opinione del lettore di questo passaggio della dichiarazione? Forse si tratta, di un messaggio subliminale, diretto a qualcuno, usando strumentalmente l’occasione di un incidente? Chi è a conoscenza di attività di volo illecite, dovrebbe fare denunce alla Procura della Repubblica od all’Ente Nazionale Aviazione Civile competente, facendo nomi e cognomi. Poi, ci viene spontaneo domandarci cosa dovrebbe sapere una Società Immobiliare Svizzera, di cosa è successo “nel tempo” e nelle aree circostanti dell’aeroporto, prima che questa ne prendesse la gestione. “Strutture di questo tipo, prive di autorizzazioni e controlli, generano ulteriore confusione, specialmente per piloti non esperti o con ridotta attività recente, come pare sia avvenuto in questo caso.” In questo passaggio si afferma che la colpa, sarebbe del pilota, cosa che suona come una sentenza di condanna inappellabile per lo stesso, prima ancora di una qualsiasi ipotesi sull’incidente, formulata dalle Autorità competenti. Ancora più perentorio, è poi il tono che assume la dichiarazione nel passaggio seguente: “Episodi simili non sono purtroppo isolati: basti ricordare – prosegue la società – il recente incidente di Brescia, che ha coinvolto un altro pilota di 78 anni, inesperto e in condizioni di volo non ottimali, con esiti ben più gravi.” Pensiamo che chiunque faccia simili affermazioni in presenza di decessi, oltretutto quando sono ancora in corso indagini della Magistratura e della ANSV Agenzia Nazionale per la Sicurezza Volo, non solo non abbia alcun titolo per farlo, ma eticamente dovrebbe astenersi e comunque non dovrebbe nascondersi dietro un generico “la società” ma dovrebbe anzi dichiararsi con Nome e Cognome assumendosi in toto la responsabilità, anche nel giudicare presunte “condizioni di volo non ottimali”. Ancora oltre si legge nella dichiarazione: “Sin dal primo giorno ci battiamo contro questo retaggio di disordine operativo e contro interessi privati che, per finalità lucrative, mettono a rischio la sicurezza dello spazio aereo locale. Invitiamo le autorità competenti a intervenire con la massima severità per ristabilire ordine e legalità nei cieli della Versilia”. Ora se esiste un caso di “disordine ed illegalità sui cieli della Versilia” e nello Spazio Aereo Locale, vorremmo saperlo anche noi Piloti! Anche perchè viene naturale domandarsi come mai, se questo caso esiste realmente, non sia mai stato precedentemente denunciato dai media e come mai un potenziale pericolo per la cittadinanza e per chi opera da e verso lo scalo del Cinquale, non abbia mai avuto puntuale spazio documentato verso l’opinione pubblica corredato magari dalla pubblicazione di denunce all’Autorità senza alcun seguito, comunicazioni scritte all’Amministrazione Locale, interrogazioni in Regione e quant’altro di simile, messo in campo per sanare la pericolosa situazione. Se fossimo noi nei panni nella Proprietà Svizzera della Società di Gestione, piuttosto che emanare dichiarazioni alla stampa, per invitare le autorità competenti ad “intervenire con la massima severità”, cosa che possono fare con gli strumenti a disposizione di tutti i Cittadini o usando dei Safety Report, a ENAC e ANSV (che saremmo ben felici di vedere pubblicati, se esistono) prenderemmo ufficialmente le distanze da chi, facendo simili e gravissime affermazioni, potrebbe anche far supporre, tra le righe, che forse il traffico leggero e da diporto avioturistico, non è molto gradito dalla nuova gestione dell’Aeroporto (Pubblico) del Cinquale, che magari spera di ospitare in futuro, solo tanti elicotteri milionari, come si vedono a Samedan, aeroporto di Sankt Moritz, dove ha sede la Truestar Real Estate.”

Luca Monti





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