Vai al contenuto

La figura di “Melma” degli animalisti che hanno denunciato una mostra per presunti maltrattamenti risultati poi inesistenti

di Luca Monti
sabato 22 Luglio 2023 · 19:01 · 3 min di lettura
Polignano a Mare (BA), Fondazione Museo Pino Pascali. XXIV edizione Premio Pino Pascali (2022). Nico Vascellari

“Melma” è il titolo della mostra dell’artista trevigiano Nico Vascellari, in corso di svolgimento presso il Forte Belvedere, che nei giorni scorsi è stata turbata dalla visita imprevista delle Guardie Zoofile, su mandato della Procura di Firenze. Alcuni visitatori animalisti della mostra, infatti, avevano denunciato gli organizzatori della mostra per presunti maltrattamenti verso gli animali, rivelatisi poi, del tutto inesistenti. Vascellari, infatti, ha esposto in mostra un’opera intitolata “Tre o quattro galline” alla quale si riferisce la foto di copertina ed a corredo dell’articolo (Ph-©-Marino-Colucci) consistente in una scatola colorata con dei grandi occhi sui bordi, che si muove e produce il suono tipico della gallina ovaiola in gabbia, attraverso un sistema di animatronica, come quelli usati negli effetti speciali dei film. Si può quindi immaginare lo sconcerto provocato dall’apertura della scatola, che ha comportato il danneggiamento dell’opera stessa, da parte delle Guardie Zoofile, con regolare mandato dell’Autorità Giudiziaria e convinte di trovarvi all’interno delle galline vive e sofferenti. A rendere ancora più comica e surreale la vicenda, vi è il fatto che Vascellari, è proprio un artista impegnato nella denuncia dei maltrattamenti degli animali, all’interno degli allevamenti intensivi ed aveva esposto l’opera in questione, proprio per sensibilizzare sull’argomento. La sua reazione, è stata serafica, in quanto si è detto: “Contento di aver suscitato una tale reazione di sdegno verso il maltrattamento degli animali” ma non ha potuto, sia pur con leggerezza, non sottolineare la superficialità, noi diremmo stupidità, di chi ha denunciato gli organizzatori, dicendo: “Io se avessi sospettato che dentro la scatola vi potessero essere delle galline vive, prima di denunciare l’avrei aperta.” Insomma, stiamo vivendo tempi davvero bui se ci sono persone, talmente oscurantiste, che con fare inquisitorio e senza nemmeno accertarsi se sia vero o no e quali siano, oltretutto, le posizioni dell’artista, denunciano gli organizzatori di una mostra d’arte per maltrattamenti di animali. Anche perchè, solitamente le mostre di arte contemporanea che si svolgono in ambienti di prestigio come il Forte Belvedere, sono accompagnate da didascalie che spiegano le opere esposte. Si tratta quindi di una vera figura di “Melma” fatta da chi ha denunciato gli organizzatori della mostra, che ci auguriamo venga perseguito per procurato allarme e citato per danni all’opera, vincitrice oltretutto nel 2022 del premio Pino Pascali, dell’omonima Fondazione, per il suo impegno animalista, così impara, almeno a leggere quanto dichiarato da Nico Vascellari proprio in occasione della consegna del premio, che riportiamo di seguito: “A quanto raccontano i miei genitori sono sempre stato affascinato dagli animali. Non esiste nulla al mondo che mi interessi più degli animali, nulla verso il quale io mi sento così vicino”. Insomma Nico Vascellari, è proprio l’ultimo che potrebbe maltrattare gli animali oltretutto in una mostra, sotto gli occhi di tutti.

Luca Monti

Ph-©-Marino-Colucci 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *