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la Giornata della Memoria tra corone di fiori e il manifestante solitario

di Luca Monti
domenica 28 Gennaio 2024 · 15:21 · 2 min di lettura
la Giornata della Memoria tra corone di fiori e il manifestante solitario

Ieri, 27 gennaio era la giornata della memoria e per non urtare la suscettibilità delle Comunità Ebraiche d’Italia, molte Questure, hanno vietato le manifestazioni a favore della Palestina, che avrebbero dovuto svolgersi, appunto, ieri. A Firenze, tuttavia un uomo ha deciso di manifestare in solitaria e con una bandiera palestinese sulle spalle, un megafono ed alcuni cartelli contro Israele, a mò di uomo sandwich si è messo a girare per il centro. Riteniamo sbagliata la decisione di proibire le manifestazioni a favore della Palestina, perchè crediamo che la memoria di un genocidio, non sia in antitesi con la denuncia di una situazione di guerra odierna, che nulla ha a che vedere con l’antisemitismo. Questa considerazione è necessaria perchè, purtroppo, si tende ancora a fare confusione e ad identificare i popoli con gli Stati, che invece sono entità ben distinte e spesso in antitesi, per non dire in contrasto, tra di loro. Anche in Israele, infatti siamo sicuri che esista una minoranza contraria alla campagna militare in Palestina, così come a Gaza, non tutti sono militanti di Hamas ed è giusto esprimersi contro questa guerra, proprio per dare spazio a queste minoranze, per farle uscire allo scoperto col sostegno dell’opinione pubblica internazionale e farle provare ad imporsi coi rispettivi Governi, per costruire la pace, perchè le guerre portano solo morte e distruzione nell’immediato e odio e risentimento nel lungo termine. Ma tornando alla cronaca di questo solitario manifestante, il nostro Photoreporter Stefano Giannattasio che lo ha intercettato in centro, lo ha videoripreso nei momenti salienti della sua marcia solitaria quali l’entrata in una chiesa ed alla stazione di Santa Maria Novella. Come si può vedere sotto.

E proprio alla stazione, in onore alla Giornata della Memoria, il nostro Photoreporter Stefano Giannattasio, ha fotografato la corona di fiori posta alla testa del binario 16 dal quale dopo l’8 settembre del 1943, partirono i treni dei deportati Ebrei, verso i campi di sterminio nazisti.

Luca Monti

Ph. e Video Stefano Giannattasio

 

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