La Russia sta accelerando la guerra in Ucraina con bombardamenti anche su Kiev
la Russia, sembra aver fatto partire la temuta offensiva di primavera, con pesanti bombardamenti missilistici stanotte, su molte città dell’Ucraina, inclusa la capitale Kiev. I bombardamenti russi sembrerebbero mirati ad infliggere danni alle infrastrutture energetiche, o comunque strategiche. La conferma di questa nostra analisi, la danno le dichiarazioni del governatore regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, che ha riferito su Telegram che: “Le forze russe hanno attaccato l’oblast di Kharkiv prendendo di mira infrastrutture critiche” ma soprattutto quelle del sindaco di Kiev, l’ex campione del mondo di pugilato dei pesi massimi, Vitalij Klyčko, riportate dal quotidiano inglese “The Guardian”: “Dopo l’attacco missilistico, a causa dell’interruzione di emergenza dell’energia elettrica, il 40% dei consumatori della capitale è attualmente senza riscaldamento. L’erogazione dell’acqua funziona normalmente.” Non si sono fatte attendere le reazioni del governo ucraino, con il ministro degli esteri Dmytro Kuleba, che su Twitter ha dichiarato: “La Russia, ha lanciato un massiccio attacco con missili e droni sull’Ucraina stanotte, con perdite di vite e danni ad infrastrutture civili. Non si tratta di obiettivi militari, ma solo della barbarie russa. Verrà il giorno in cui Putin e i suoi soci saranno chiamati a renderne conto da un tribunale speciale.” Da parte russa invece, il capo della milizia privata Wagner, Yevgeny Prigozhin, che appare sempre più come il portavoce delle operazioni militari sul terreno, ha annunciato la conquista, da parte dei suoi soldati, del villaggio di Dubovo -Vasilevka, situato a nord-ovest di Bakhmut, area nella quale sono più aspri i combattimenti, mentre il ministero della difesa, ha definito gli attacchi missilistici russi sull’Ucraina come una “Massiccia rappresaglia per l’attacco terroristico nella regione frontaliera di Bryansk da parte di un commando infiltrato dall’Ucraina” confermando anche l’utilizzo di missili ipersonici Kinzhal, a testimonianza dell’accelerazione che la Russia sembra voler imprimere alla guerra.