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La prima striscia della “Storia di Gaia” da una storia di Fabrizia Laroma Jezzi sceneggiatura e disegni di Red Cat

di Redazione
martedì 21 Marzo 2023 · 13:51 · 3 min di lettura
La prima striscia della “Storia di Gaia” da una storia di Fabrizia Laroma Jezzi sceneggiatura e disegni di Red Cat

Oggi inauguriamo una rubrica dedicata ai fumetti, con la prima striscia dedicata alla Storia di Gaia, Si tratta di un fumetto impegnato dal punto di vista ecologista e nato a Firenze, che descrive le avventure di un’aquila reale, cui è stato dato il nome appunto di Gaia, e che è diventata simbolo delle lotte ambientaliste contro l’installazione di impianti di pale eoliche sui crinali appenninici del Monte Giogo di Villore, in Mugello. Oltre alla prima striscia disegnata da Red Cat, vogliamo offrirvi una breve storia dell’aquila reale e del suo habitat naturale, per far capire come la preservazione di questa specie, sia importante per l’ecosistema degli appennini mugellesi, che da sempre rappresentano il vero polmone verde della nostra città, essendo aree poco antropizzate, a differenza delle colline del Chianti, dove la mano dell’uomo, ha disegnato il paesaggio, anch’esso meraviglioso, ma meno funzionale dal punto di vista ecologico. Ecco dunque una breve descrizione della “storia di Gaia”.  Sui crinali appenninici del Monte Giogo di Villore, si snodano meravigliosi dentieri escursionistici, nazionali ed europei: il Sentiero 00 Italia, il Sentiero GEA (Grande Escursione Appenninica) ed il Sentiero Europa E1 che collega Capo Nord, a Capo Passero, in Sicilia. Siamo nei corridoi ecologici del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, un’area che includendo quella in continuita’ funzionale con il Parco, è chiamata l’Alta Via dei Parchi, un vero e proprio paradiso del Turismo escursionistico, che congiunge l’Emilia Romagna, alla Toscana, attraverso la dorsale degli Appennini Toscoromagnoli, passando dal Monte Loggio, la Linea Gotica, l’Eremo dei Toschi e la Linea Gotica, sfiorando il Monte Peschiena, fino ad inoltrarsi, appunto, nel Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Questo tratto di crinale fin oltre la Colla di Casaglia, é da sempre frequentato da Aquile Reali (che sia Gaia o altri esemplari, ha poca importanza) che in quelle zone hanno diversi siti riproduttivi. Peraltro la “prateria arbustata” del Monte Giogo di Villore Corella, é ideale come sito alimentare per gli esemplari nidificanti nelle zone occidentali del Parco. Come fondamentale per la sopravvivenza dell’ aquila reale, e’ la presenza di numerose aree aperte, o praterie secondarie, ideali aree di caccia ricche di prede, che si alternano a boschi vetusti, con alberi maturi e ad alto fusto dove, in alternativa alle rupi, le aquile costruiscono i loro grandi nidi in un mix di ecosistemi di foreste ben conservate, ricche di biodiversità e biocomplessità, prossime a 5 Siti Rete Natura 2000 con Zone a Speciale Conservazione tra cui il sito Natura 2000 ZSC Muraglione Acquacheta. L’Aquila reale è considerata una cosiddetta specie ombrello, la cui tutela porta in un ecosistema a tutelare anche le altre specie presenti. L’ incidenza negativa del mega-impianto eolico su tale specie e su tutte le altre presenti negli habitat di rete Natura 2000 confinanti, risulta evidente, perché l’impianto costituisce un impatto diretto per collisione con le pale, e indiretto perché ne riduce l’habitat e ne interrompe il corridoio ecologico.

La prossima striscia verrà pubblicata domani mercoledì 22 marzo 2023

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