Le mele e il miele di Silvia Iside: un romanzo dalla scrittura di taglio poetico ambientato nella provincia toscana
Da Silvia Iside, autrice de “I giorni dolci”, un originale giallo con risvolti soprannaturali, affresco dell’Albania appena uscita dal feroce regime di Enver Hoxha, Le mele e il miele è un raffinato e profondo romanzo d’amore, dove non mancano i temi sociali e gli aspetti mistery, nel quale è co-protagonista la Toscana e la provincia di Siena.
Una volta Cristina aveva detto che le piacevano le mele e il miele e Sally aveva deciso che le amava entrambe (Silvia Iside)
Le mele e il miele. Un poetico gioco di parole che ci porta dentro la storia di Sally e Cristina, due ragazze che si incontrano per la prima volta a scuola, in un immaginario paese toscano. Sally è concreta e pragmatica, Cristina un’aspirante poetessa. Come due opposti che si attraggono.
A distanza di quindici anni, in una sera d’estate, Sally incontra di nuovo per caso la sua vecchia fiamma, forse l’unica persona che aveva realmente amato. In quindici anni tutto è cambiato. Sally lavora nell’ambito della medicina forense, Cristina ora ha un figlio, Matteo, ed è stata lasciata da un compagno che cercherà di ostacolare in ogni modo la sua nuova vita, e soffre di crisi depressive.
E poi c’è il rapporto difficile con i genitori di entrambe. Per Sally, Cristina è l’unica persona che la abbia mai fatta sentire viva. E così, il loro amore “tra le mele e il miele” sembra essere più forte di tutto, in una Toscana in parte immaginaria (il paese di Crespole) e in parte ispirata a luoghi realmente esistenti (Torre del Lago Puccini, Sinalunga).
Le mele e il miele è un romanzo che comincia come una storia d’amore, e prosegue come un dramma con sfumature “gialle” esattamente come “I giorni dolci”: l’autrice è abilissima, con una scrittura profonda e evocativa, che ricorda per alcuni aspetti i ritmi lenti del cinema d’autore, a trasportarci nell’interiorità delle due protagoniste e nella trama dei loro sentimenti e della loro complessa relazione.
Tra i personaggi secondari, oltre ai genitori c’è una serie di figure come la dottoressa Castellani, direttrice del laboratorio dove lavora Sally, e l’assistente sociale Lara di Vasio, che rappresentano in qualche modo un mondo istituzionale che ancora non è in condizione di accettare come naturale l’amore tutto al femminile fra Sally e Cristina.
Ed è proprio la possibilità di ricostruirsi una nuova vita assieme al figlio di Cristina, Matteo, ostacolata da tutta una serie di personaggi secondari, dall’ex compagno di Cristina ai genitori, il cuore della trama del romanzo di Silvia Iside.
Le mele e il miele è un romanzo, caratterizzato da una scrittura di taglio poetico, come i versi della sua protagonista Cristina, costantemente pervasa da un sottile senso di malinconia e languore. Un affresco perfettamente riuscito di un’Italia ancora provinciale e neppure troppo velatamente ipocrita, nel quale Sally e Cristina per i genitori sembrano non poter essere altro che amiche.
L’ambientazione nella provincia toscana è un punto di forza del romanzo. Per alcuni aspetti, l’ambientazione potrebbe ricordare la straordinaria “Colle San Martino”, l’immaginario borgo della provincia di Rieti, di Antonio Manzini, il creatore di Rocco Schiavone, ne “La mala erba” e Sally assomiglia anche per alcuni versi alla sua protagonista. ma nella Toscana di Silvia Iside tutto, dai sentimenti alla bolla che li soffoca, è più sotterraneo, sfumato, lieve, quasi simile al dolce paesaggio della collina senese raccontato spesso in maniera agiografica dal cinema americano.
Silvia Iside ci racconta con grazia e poesia come questo amore tutto al femminile riemerso dal passato si riaffacci inaspettatamente nella vita delle due protagoniste, strette in un ruolo che appare a volte forzato e inautentico. Le due ex compagne di scuola riallacciano la loro difficile relazione in un mondo esterno che sembra a loro ancora ostile.
Le mele e il miele è un’opera di grande qualità, nella quale l’aspetto romance si affianca a temi di carattere più sociale, quale la difficolta di una società apparentemente liberata di accettare senza riserve la relazione tra due donne, in modo raffinato, psicologicamente accurato e non scontato.
Le mele e il miele, secondo romanzo di una giovane autrice dalla scrittura già pienamente compiuta e impeccabile, è difficile da inquadrare in un genere definito, come tutte le opere che possiamo qualificare nell’ambito della letteratura tout court.
Lo stile è certamente il punto di forza di Silvia Iside: lei scrive in modo immediatamente riconoscibile dai suoi lettori (anche quando scrive sotto pseudonimo) e mai scontato, ed è molto abile nel mischiare i registri linguistici.
Un libro che non lascerà indifferente chi legge, per lo stile venato da una costante malinconia e per la sfumatura poetica che ci accompagna a partire dal bellissimo titolo.
L’autrice
Silvia Iside è nata in Umbria, dove vive e studia. Ha pubblicato un romanzo con lo pseudonimo S.I quello con il quale firmava i suoi racconti e le sue poesie in rete. Come Silvia Iside è autrice di Le mele e il miele e I giorni dolci, romanzo del quale si parla anche sul sito “Albania letteraria”
Andrea Macciò
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