Libri in gioco. Segno, materia, immagine e luogo: mostra di arti visive alla Mole Vanvitelliana di Ancona in occasione del 50° anniversario dell’Accademia di Belle Arti di Macerata
Fino al 2 settembre la sala mostre della Mole Vanvitelliana di Ancona ospita un’interessante rassegna di arti visive nell’ambito del programma ‘Accademia in Gioco’ ideato dall’Accademia di Belle Arti di Macerata in occasione delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione.

Nella mostra “Libri in gioco. Segno, materia, immagine e luogo” sono esposte le opere realizzate dagli studenti dell’Accademia intorno a due temi: i libri e il gioco, tema principale dell’anno Accademico 2022-2023.

“Libri in gioco” ripercorre e riassume un intenso anno di attività, di formazione.
Alla Mole Vanvitelliana troviamo numerose opere dedicate ai diversi giochi di carte, tarocchi dipinti, cuciti e carte ricamate, che costituiscono il corpus di una pratica creativa legata al contesto iniziatico, enigmatico e simbolico.
In mostra un grande wall painting che testimonia il valore universale del gioco e con un colpo d’occhio trasporta la mente dello spettatore in una dimensione orientale.
Una particolare attenzione è stata dedicata dagli artisti in mostra al valore educativo e formativo del gioco.
Le opere sono realizzate con le tecniche artistiche più diverse. All’ingresso notiamo l’interessante “Anatomia emozionale” di Benedetta Felci, rappresentazione in tessuto cucito e ricamato del legame indissolubile tra mente e corpo.

Una selezione di opere è dedicata al tema del viaggio. La carta è il materiale protagonista di questa sezione. I luoghi, i sentimenti, le esperienze vissute negli spostamenti sono affidate al foglio di carta.

In questa sezione appare significativa l’installazione “bagaglio artistico” di Leonardo Sassi: un kit per avere sempre l’arte a portata di mano mentre si viaggia. Un’altra sezione, ispirata al lavoro di Bruno Munari, comprende sculture di carta, scatole di legno, giochi di tessuto e “libri d’artista” pop-up: non solo contenitori di immagini e testi, ma “oggetti artistici” in sé, vere e proprie forme sperimentali. In mostra, considerato il tema del libro, segnaliamo anche le suggestive illustrazioni a tema erotico e “horror” di Aurora Carrassai, che appaiono ispirate all’opera grafica di Francisco Goya.

Troviamo poi opere di grandi dimensioni, come “Sono qualcosa che è stato” di Giulia Flagella, tecnica mista e passamaneria su tela, che sembra evocare il tema dell’identità personale e femminile, e “I love to help” di Nicla Scalera, olio su plexigass e giostrina realizzato con materiali eterogenei, che appare evocare sempre i temi oggi molto dibattuti delle identità personali e sessuali.

L’esposizione è articolata su due piani: al primo troviamo le opere grafiche e pittoriche, anche quelle di grandi dimensioni, e la sezione relativa al viaggio; al secondo in mostra i libri illustrati e la documentazione fotografica di alcune performances.

Una mostra di grande interesse, che documenta la grande varietà di interpretazioni e di tecniche delle opere d’arte realizzate attorno ai temi del libro e del gioco.
La struttura che ospita la mostra è di grande fascino, quello della grande fortificazione realizzata nel 1733 dall’architetto anconetano Luigi Vanvitelli su uno isolotto artificiale, adibita a lungo a “Lazzaretto” perché qua venivano tenuti “in quarantena” le persone affette dalla peste. Al centro della struttura una cappella che permetteva ai “reclusi” di ascoltare la messa.
Oggi gli ampi locali della Mole Vanvitelliana, ancora in parte non utilizzati, ospitano il “Museo Omero” unico luogo in Italia dedicato all’arte tattile nel quale è possibile toccare le opere, ideato per i non vedenti, ma interessante per tutti visto che normalmente è tassativamente vietato “sentire” l’arte con il tatto, e diverse sale per le mostre temporanee. Dal 18 agosto al 3 settembre la Sala delle Polveri ospiterà la mostra “Ikigai” di Michela Fava.
Gli spazi esterni ospitano gli eventi estivi: concerti, cinema all’aperto, festival.
Tra gli eventi attualmente in corso nell’ambito di “Accademia in Gioco” segnaliamo “Fatte na striscia (di fumetto) per gioco” al Museo dell’Illustrazione Contemporanea di Grottammare (Ap) e la terza edizione del simposio di Scultura (dal 24 al 28 agosto) presso la cittadina adriatica che ha dato i natali al noto scultore Pericle Fazzini.
A San Severino Marche (Ap) saranno esposte fino al 2 settembre opere scultoree di proprietà del comune e dell’Arcidiocesi di Macerata recentemente restaurate nell’ambito della mostra “Il gioco delle parti” tra scultura, pittura e restauro.
Libri in gioco. Segno, materia, immagine e tempo” è aperta fino al 2 settembre dal giovedì alla domenica, dalle 15 alle 18 presso la Sala Vanvitelli della Mole, Banchina San Giovanni da Chio 28, Ancona.
La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Ancona.
Ingresso libero
Articolo e Ph. Andrea Macciò
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