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L’Italia avrebbe deciso di comprare centoventicinque carri armati Leopard di ultima generazione

di Luca Monti
venerdì 10 Marzo 2023 · 14:53 · 1 min di lettura
L’Italia avrebbe deciso di comprare centoventicinque carri armati Leopard di ultima generazione

Secondo molti analisti internazionali, la guerra in Ucraina, starebbe ridimensionando gli arsenali dei Paesi aderenti alla Nato, a causa degli invii di armi e mezzi in sostegno all’esercito di Kiev. Una conferma di queste analisi, sia pur ancora non ufficiale, sta nell’interesse che il nostro Governo avrebbe mostrato verso l’acquisto di centoventicinque carri armati Leopard 2A7 di ultima generazione, approfittando della riapertura della linea produttiva di questi mezzi corazzati, decisa dalla Germania, proprio per fare fronte alle richieste degli stessi da parte dell’Ucraina. Se da un lato può apparire normale questa fornitura, che sarebbe destinata alla Divisione Corazzata Ariete, in sostituzione dell’omonimo carro armato Ariete C1 di produzione italiana, ma ormai in servizio dal 2002 e le cui linee produttive sono chiuse, dall’altro è il termine tecnico utilizzato dalla fonte militare, che ha anticipato la notizia, a ricondurre quest’ordinazione di carri armati Leopard, alle analisi di cui dicevamo sopra. La fonte militare italiana, infatti, ha definito i centoventicinque Leopard 2A7 in questione, come “gap filler” vale a dire tappabuchi, il che farebbe presupporre che vi siano effettivamente dei buchi nel nostro arsenale.

Luca Monti

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