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L’ultramillenaria Badia di Settimo non finisce mai di riservare sorprese

di Luca Monti
giovedì 13 Giugno 2024 · 18:52 · 2 min di lettura
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Vi sono luoghi nel mondo, che, malgrado millenni di storia, sono, nei fatti, ancora tutti da scoprire. E’ il caso dell’Abbazia Cistercense, di Settimo, alla quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo, conosciuta da tutti come Badia a Settimo, dal nome dell’odierna località del Comune di Scandicci, dove si trova. Nel corso degli ultimi anni, infatti, la Badia, è stata teatro di campagne archeologiche, che hanno dato risultati straordinari, ma che ora vanno ancora oltre, col ritrovamento del sepolcro degli Abati, la cui memoria stessa era andata perduta, visto che, vale la pena ricordarlo, l’Abbazia dedicata ai Santi Salvatore e Lorenzo, venne fondata prima dell’Anno Mille probabilmente sui resti di una struttura etrusca o, più probabilmente, romana. Per smentire chi eventualmente pensasse che la scoperta del sepolcro degli Abati, di una struttura del genere possa essere considerata banale, basta considerare che è l’unico a livello europeo, ad essere stato ritrovato intatto. All’interno del sepolcro che è stato scoperto a seguito della rimozione della pavimentazione moderna, che copriva per metà del loro sviluppo verticale le colonne in granito della sala, sotto uno spesso strato di sabbia, detriti e fango ancora umido in alcune parti dell’ambiente, sono stati rinvenuti oltre venti scheletri sovrapposti l’uno sull’altro e la testa di un Cristo in terracotta databile per stile e caratteristiche, alla seconda metà del ‘400. Questo reperto, potrebbe rivelarsi davvero interessante, perchè tra i molti artisti che hanno avuti rapporti documentati negli archivi, con la Badia, vi sono stati anche i Della Robbia e quindi l’opera potrebbe essere il condizionale è d’obbligo, parte di un busto realizzato in epoca giovanile dal capostipite della famiglia, Luca, prima di scoprire la tecnica della policromia, ottenuta con l’utilizzo dell’invetriatura, che non pare essere invece presente in questa testa di Cristo. Insomma, è proprio il caso di dire, che a Badia a Settimo, le sorprese non finiscono mai.

Luca Monti

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