“Ruins” a Sanremo la mostra fotografica di Lidia Giusto sull’archeologia industriale
Oggi pomeriggio alle ore 17:30 nella cornice del Forte Santa Tecla di Sanremo (IM) fortezza settecentesca voluta dalla Repubblica di Genova, a protezione del ponente ligure, verrà inaugurata la mostra fotografica “Ruins” dedicata agli scatti realizzati dall’artista Lidia Giusto. L’esposizione si concentra sull’archeologia industriale, esplorando temi come la memoria storica, il paesaggio e la musica, attraverso gli scatti della fotografa. Un focus particolare, è dedicato alla memoria industriale della Ferrania di Cairo Montenotte (SV) il cui stabilimento, è stato storicamente, uno dei più importanti poli europei per la produzione di pellicole fotografiche e materiali sensibili ed è adesso, oggetto di studio per la sua valenza di archeologia industriale rappresentando un luogo di memoria dove il tempo sembra essersi fermato tra macchinari dismessi e archivi storici dei quali la mostra fa rivivere gli spazi e le atmosfere attraverso le immagini documentarie di Lidia Giusto. Il percorso espositivo si sviluppa come un viaggio immersivo nell’archeologia industriale ed è strutturato su tre dimensioni principali: visiva, sonora e tematica. Nella prima parte, quella visiva, nella quale si trovano le foto della Ferrania, l’esposizione presenta una selezione di scatti in bianco e nero realizzati dall’artista in Liguria ed in diverse località italiane ed europee. Le immagini documentano edifici industriali dismessi e scenari urbani segnati dal tempo. Il linguaggio fotografico, espresso da Lidia Giusto, caratterizzato da forti contrasti ed atmosfere sospese, mira a evocare la malinconia di un “mondo perduto”, invitando il visitatore a osservare le tracce materiali dell’attività umana ed a riflettere sul degrado e sulla trasformazione del paesaggio. Per quanto riguarda la dimensione sonora, essa non ha un proprio spazio dedicato, ma rappresenta un elemento distintivo del percorso espositivo. La visita è, infatti accompagnata da una colonna sonora composta da rumori industriali appositamente arrangiati. Questo sottofondo acustico, è stato progettato per rendere l’esperienza più immersiva, ricreando le atmosfere dei luoghi rappresentati e accentuando il dialogo tra il silenzio attuale ed il rumore del loro passato produttivo. La dimensione tematica, invece, si estende oltre la visita statica, grazie ad una rassegna di eventi dedicati alla musica elettronica, che si terranno all’interno del Forte, nelle date del 24 luglio, 20 agosto e 28 agosto 2026 alle ore 21:30. Questi appuntamenti collegano il tema delle rovine industriali con le sonorità contemporanee, estendendo la riflessione al rapporto tra uomo, territorio e memoria. La mostra, sarà visitabile, dal giovedì alla domenica, fino al 30 agosto 2026.
Luca Monti
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