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Si è conclusa la visita in Italia della delegazione artistica bielorussa

di Luca Monti
mercoledì 18 Dicembre 2024 · 16:37 · 3 min di lettura
Si è conclusa la visita in Italia della delegazione artistica bielorussa

Si è concluso ieri, 17 dicembre, il primo atto del progetto internazionale “Dialoghi tra i Popoli attraverso la Storia, l’Arte e la Cultura” di Yuliya e Alesia Savitskaya, in collaborazione con l’Associazione Salviamo la Cultura, la Florence Art Deposit Gallery e la Sallustiana Art Gallery di Roma che hanno ospitato una delegazione del “Centro Nazionale per le Arti Contemporanee della Repubblica Belarus”. In pratica, con questo incontro di culture artistiche, nel segno di Malevich, si è voluto dare un segnale di pace dimostrando come l’arte possa veicolare messaggi positivi, affermandosi come un media, non scritto ma veramente indipendente, affidabile e credibile a livello internazionale. Si è trattato di un evento che non esitiamo a definire storico, in quanto, era da molto tempo, che non si vedevano, almeno in Italia incontri con delegazioni artistiche di così alto livello, fuori dai canali istituzionali ed anche quando si sono svolti spesso erano relegati a cornice di grandi mostre, mentre qui, al contrario, possiamo dire, che sono state le mostre a lasciare spazio al dialogo, come a dire, l’arte dall’alto della sua bellezza, espressione di purezza di spirito dei vari artisti, costruisce ponti tra le culture ed i popoli da esse rappresentati. Molto toccanti sono stati sia a Roma, che a Firenze, tappe del viaggio in Italia, della delegazione bielorussa, i momenti degli scambi dei doni: dal “Rettangolo Nero” opera del 2011 di Hypnos, donato al museo di Minsk, ai gioielli personalizzati dell’astro nascente della gioielleria italiana Elia Celeste, donati a tutti gli ospiti stranieri, alle due opere di Sergey Krishtapovich, artista caposcuola del “Suprematismo reale” e direttore del “Centro Nazionale per le Arti Contemporanee della Repubblica Belarus” donate alle due organizzatrici del progetto Yuliya e Alesia Savitskaya ed a Berlinghiero Buonarroti, discendente di Michelangelo. Ma le connessioni tra il passato ed il presente, che sono di grande auspicio per il futuro perchè se si perdono le radici del passato, si rischia di non sapere dove andare nel futuro, sono state numerose. A Roma nell’evento della Sallustiana Art Gallery, infatti, si è potuto apprezzare l’omaggio di Hypnos, a Malevich con l’evoluzione del “Quadrato Nero” di quest’ultimo, espanso dall’artista romano con l’utilizzo della forma rettangolare. A Firenze, invece, portavoce del glorioso passato e del presente artistico della nostra città, è stato Berlinghiero Buonarroti, anch’egli artista come il suo famosissimo avo. Ma all’ultimo istante come ciliegina sulla torta, è arrivato anche, in tempo per essere esposto nella mostra presso l’Art Deposit Gallery di Firenze, fino al 4 gennaio 2025 lo “Smart Vortex” sempre opera di Hypnos, proveniente dalla collezione privata del Conte Alessandro Bandinelli, presidente della Fortis Juventus di Borgo San Lorenzo e dedicato proprio a quella compagine sportiva, un dipinto che pur essendo contemporaneo, ci rimanda però al medioevo, in quanto Il Conte Bandinelli, è un discendente di Papa Alessandro III (Siena 1100 circa – Civita Castellana (VT) 30 agosto 1181). Insomma, medioevo, rinascimento, primo novecento e contemporaneità, si sono felicemente amalgamati, in questo primo atto del progetto “Dialoghi tra i Popoli attraverso la Storia, l’Arte e la Cultura” di Yuliya e Alesia Savitskaya, che prevede una lunga serie di ulteriori incontri culturali, di mostre d’arte e di convegni, da tenere sia in Italia che in Bielorussia, fino a tutto il 2027.

Luca Monti

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