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Si è inaugurata ieri nei locali della Banca d’Italia di Firenze la mostra “Verso la Modernità”

di Yuliya e Alesia Savitskaya
giovedì 23 Novembre 2023 · 14:46 · 3 min di lettura
Si è inaugurata ieri nei locali della Banca d’Italia di Firenze la mostra “Verso la Modernità”

Ieri 22 novembre, alle ore 17.30, presso la sede di Firenze della Banca d’Italia, in Via dell’Oriuolo 39 si è svolta l’inaugurazione ufficiale della mostra “Verso la Modernità” dedicata alle presenze femminili nella collezione d’arte della Banca d’Italia. La mostra è una raccolta di opere dal periodo Moderno provenienti, appunto, dalla collezione della Banca d’Italia, ma anche da alcune collezioni private. La cerimonia è stata aperta dal Direttore della Sede di Firenze, Dottor Mario Venturi, con una breve e interessante storia del palazzo fiorentino di Bankitalia e con una spiegazione dell’essenza della mostra, nella quale ha analizzato il ruolo progressivo delle donne tra due epoche quella ottocentesca e quella novecentesca, che hanno visto una profonda trasformazione in economia, ma soprattutto l’affermarsi della cultura come fenomeno sociale. La Direttrice della Galleria dell’Accademia, Dottoressa Cecilie Hollberg, ha poi sottolineato l’importanza del mecenatismo, fenomeno grazie al quale, l’arte ha acquisito un’importanza globale nella società, ritagliandosi il ruolo culturale che conosciamo oggi. Il Capo del Dipartimento Immobili e Appalti di Banca d’Italia, Dottor Ciro Vacca, ha posto un’importante enfasi sui valori umani come la fedeltà, sia nelle relazioni interpersonali tra l’uomo e donna e sia in ogni tipo di lavoro, soprattutto quello bancario. Le curatrici della mostra Ilaria Sgarbozza ed Anna Villari, si sono, invece, concentrate sul catalogo espositivo, che la banca ha preparato per la distribuzione gratuita.

Da notare anche un passaggio interessante nella preparazione all’esposizione, quello della scelta delle opere che presentano in mostra, artisti noti e notevoli, ma anche sconosciuti ed anonimi: Lucio Fontana, Giovanni Fattori, Marcello Dudovich, Leonetta Cecchi Pieraccini, Fausto Pirandello, Paolo Troubetzkoy, Ettore Tito, Giuseppe De Nittis, Marisa Mori ecc.

A conclusione della cerimonia inaugurale, è stato proiettato il video di carattere concettuale “La Lettera di una Madre” cui ha fatto seguito un brindisi per gli ospiti, organizzato ed offerta dalla Banca d’Italia, per dare maggior gusto all’evento artistico. La mostra richiama l’attenzione del visitatore sul tema della Donna. Nel contesto storico dell’evoluzione del ruolo femminile e della libertà di scelta nella vita pubblica e privata vorremmo vedere le donne, non come vittime che intendono, per rivalsa biasimare e sconfiggere gli uomini, ma come creatrici, che portano armonia, saggezza ed equilibrio nella società, a volte anche rompendo con la loro creatività, gli schemi consolidati. La presenza di tanti ospiti, anche di alto livello da Roma, Firenze e dall’Arma dei Carabinieri all’inaugurazione, manifesta che l’arte è una chiave sociale di comunicazione per il passato, per l’oggi e per il futuro.

C’è da dire, infine, che questa iniziativa artistica, voluta sia dal Direttore della Sede di Firenze Dottor Mario Venturi che dalla Direzione Centrale della Banca d’Italia, merita un plauso particolare, per la sensibilità verso il tema della Donna e della Cultura nella vita economica e sociale Italiana, cui la mostra ha dato grande importanza. La mostra rimarrà aperta per le visite, con un programma educativo rivolto alle visite scolastiche, fino al 10 marzo 2024.

Articolo e Ph. Yuliya e Alesia Savitskaya

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