Terni, dal 22 Settembre al 15 Ottobre l’arte “invade” la città grazie al Festival CavourArt 2023
Da venerdì 22 settembre la città di Terni si è trasformata in un vero e proprio museo diffuso con l’inaugurazione del Festival “Cantiere Voci Urbane CavourArt 2023” tornato ad animare l’autunno ternano dopo 13 anni con le opere di duecento artisti; decine di musicisti e performer; eventi, enti, realtà e associazioni; decine di storici, scrittori, letterati e operatori culturali.

Un Festival diffuso nell’intero centro storico della città e oltre, fuori porta (e anche fuori regione, con l’inaugurazione del nuovo giardino d’arte “Vivaio” a Limiti di Greccio il 10 settembre) e con alcune mostre collaterali ed eventi “off” a completare un’offerta artistica di grande qualità.

Tra i luoghi coinvolti, il Museo Diocesano, quattro chiese, un intero palazzo, una torre del 1200, tre laboratori d’artista, sei case private, cinquanta attività commerciali, un giardino d’artista, una biblioteca, e altri luoghi abitati e vissuti che la cittadinanza e i turisti saranno chiamati a scovare.
Nella stessa giornata in città c’è stata anche “La Notte Bianca dello Sport” che è stata confermata nonostante il maltempo incombente.
Anche se purtroppo tutte le performances non sono state possibili, segnaliamo con piacere che la nuova amministrazione comunale di Terni ha avuto il coraggio di muoversi in controtendenza in un paese nel quale il chiusurismo preventivo e la politica dell’allertismo permanente sono diventate la norma, confermando tutti gli eventi.
Tornando al Festival CavourArt, che animerà la città fino al 15 ottobre, per Fiorenza Oggi siamo andati in giro per la città a visitare alcune delle mostre e per scoprire l’arte diffusa nelle vetrine delle principali arterie del centro storico: Via Roma, Via Cavour, Via Garibaldi e Corso Vecchio, anche se le opere si possono trovare anche in altre strade limitrofe del centro.
Tra le mostre principali, “Senza Confini” a cura di Anastasia Clafferty e Franco Profili, al Museo Diocesano, che è stata aperta dal 16 al 24 settembre.

In mostra opere di artisti internazionali che hanno scelto l’Italia e l’Umbria, o la vicina provincia di Rieti, per vivere e lavorare.
Tra le personali più interessanti “Soxy Fashion” di Francesca Romana Ausenda, nata in Cornovaglia e residente a Calvi dell’Umbria: sono immagini scattate durante il lockdown del 2020, nelle quali l’artista ha trasformato banali pantofole in vere e proprie opere d’arte abbinandole a oggetti, tessuti e vestiti. L’effetto sono immagini surreali che ricordano talora le composizioni di Arcimboldo.

In un’altra sala, il San Sebastiano scarnificato di Akelo, che ricorda le “macchine anatomiche” della Cappella San Severo a Napoli, dialoga con le statue rinascimentali e barocche che rappresentano il Santo secondo l’iconografia classica.

Una sfida della nuova edizione di CavourArt è stata anche quella di esporre opere di arte contemporanea nelle Chiese. Nella bellissima Chiesa di San Francesco troviamo “Ogni possibile mondo” di Lauretta Barcaroli, interpretazione dell’iconografia della Croce. Nel Duomo, “Kathartirio” (luogo di purificazione) di Valentina Angeli, un trittico di oli su legno incerniarato in Prisma che rappresentano Inferno, Purgatorio e Paradiso. A San Salvatore, o “Tempio del Sole” le “Luci nel Buio” di Sandro Tommasini, un’installazione che ha suscitato in città un vivace dibattito culturale.
Le mostre nelle chiese della città sono state prorogate fino al 15 Ottobre


Molte delle mostre diffuse sono curate dalla nuova associazione Thyrus, che ispirandosi nel nome all’animale mitologico simbolo della città, è nata per mettere in connessione le coscienze creative di molti cittadini, riunire le individualità artistiche e restituirle agli spazi della città con una progettazione collettiva e la connessione con altre realtà artistiche.
In Via Roma 120, presso lo spazio “Luigi Virili”, abbiamo visitato l’interessante collettiva “Caleidoscopio- Anime a Colori” che mette insieme i lavori di cinque artiste: Katia Grilli, Claudia Nicoletta Carrubba, Consuelo Venturi e Claudia Quintili. Nella prima parte dello spazio, la collettiva vera e propria, troviamo opere più figurative e altre maggiormente improntate sulla ricerca cromatica.



Più appartata “Hypnotic” di Irene Veschi, che ha creato un’installazione di sculture luminose a partire da materiali extraartistici come le lastre mediche e il plexigass, uno spazio immersivo che propone al visitatore un vero e proprio viaggio nell’inconscio.

La mostra di Via Roma 120 resterà aperta fino al 15 ottobre. Poco lontano, presso “Pan di zucchero”, in Via Roma 92, l’altra collettiva “Traite d’Union” di Silvia Argenti, Jenny Piccini ed Elisa Lanzillotti. Al 159 di Via Roma, presso lo Spazio Annibali, l’installazione “Sogno Liquido” di Jacopo Benedetti.

Presso il Politeama Citiplex, lo storico Cinema Lucioli, “Ombre nell’anima” di Leonardo Martellucci.
Dal 29 Settembre all’8 Ottobre sempre in Via Roma, allo spazio d’Annibale, sarà possibile ammirare l’installazione “Sogno Liquido” di Jacopo Benedetti
Il 13 Ottobre presso “Monimbo Terni altromercato” inaugura la mostra fotografica di Federica Lazzari “Senza Titolo”
Tutta Via Roma in questi giorni è un museo a cielo aperto, con quasi tutte le attività commerciali che espongono almeno un’opera in vetrina. Un viaggio tra le opere di CavouArt permetterà di scoprire qua una delle strutture più interessanti di Terni, la trecentesca Torre Barbarasa. Anche le vetrine di Corso Vecchio, Via Cavour e Via Garibaldi sono “invase” letteralmente dall’arte.

Ma tutto il centro storico è pervaso dalle opere di CavouArt.
Presso “Holy Food Genuino Market” in Via Francesco Angeloni 57, a pochi metri da Corso Tacito, possiamo ammirare la mostra della fotografa di Antrodoco Antonella Colangeli “Semplicità come Vita” nella quale l’artista propone quattro immagini di fotografia naturalista in un raffinato bianco e nero che ci spingono a osservare con occhi diversi la realtà: “Osservare le cose più semplici che la natura ci propone e con un gioco di specchi riflessi riproporre la forma originaria ma mai identica a essa” questa la proposta della fotografa, che invita i visitatori a “scoprire” quante margherite ci sono nelle sue immagini.


In Piazza San Francesco presso il negozio di fiori “Atmosfere” possiamo ammirare i quadri e i gioielli artigianali realizzati da Giulia Poeio Angelucci e le opere di Laura Petrocchi presso “L’edicola” interessante caso di locale riadattato da appunto edicola a piccolo bar innovativo che richiama nell’arredamento la vendita dei giornali.

Il 23 settembre presso la Camera di Commercio è stata inaugurata “Money money money. L’arte di fare soldi” un’altra mostra collettiva.
Il weekend è stato animato anche da altri eventi estemporanei, come il ciclo di presentazioni di libri organizzato da Dalia Edizioni e presentato da Saverio Bafaro e Jacopo Santoro, sempre esponenti di Associazione Thyrus, presso il Caffè del Corso e il “Fuori Cavour” presso la Torre del 1200 di Via della Biblioteca, a cura della Zoo di Simona e Calzuoli Lab.
Il 22 settembre ci sono stati anche numerosi eventi off, come la presentazione di un libro alla Casa delle Donne di Via Ludovico Aminale, l’unica dell’Umbria, che rappresenta da anni anche un punto di riferimento artistico e culturale della città.
Tra gli eventi culturali collaterali, al Cinema Lucioli oggi e domani appuntamento con “Il cinema ritrovato” dedicato a David Lynch.

Lo spazio “Laboratorio Polifunzionale” della Biblioteca in Piazza della Repubblica ha ospitato fino al 24 settembre la mostra delle opere del giovanissimo Paolo Marotta e dal 29 settembre all’8 ottobre ospiterà quella di Marco Gerani.
Il programma completo è consultabile presso il sito dell’Associazione CavourArt.

CavouArt 2023 è un evento di grande spessore che dopo i due anni e mezzo di lockdown e eventi annullati o limitati da misure restrittive, e molti di più di amministrazioni che non hanno puntato sulla cultura e l’arte per promuovere l’immagine di una città che è rimasta negli ultimi anni ai margini dei circuiti turistici della regione (con la sola eccezione della Cascata), ha trasformato Terni in un museo a cielo aperto, liberato le energie creative e fatto scoprire ai turisti, ai visitatori e anche ai ternani stessi angoli e gioielli artistici del centro storico spesso poco conosciuti, come il Palazzo Alberici in Via XI Febbraio che è stato visitabile nel weekend di inaugurazione, o la Torre del 1200 in Via della Biblioteca, o la Chiesa di Sant’Alò, la più antica della città (in occasione di CavourArt troviamo una mostra allestita in un ristorante vicino).
La formula del Festival diffuso per la città, e non solo nei tradizionali luoghi museali, permette di raggiungere un numero altissimo di persone e interessare agli eventi artistici e culturali anche chi di solito non frequenta i musei. In Italia un altro eccellente esempio è il Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia, che negli anni ha sviluppato un circuito Off spesso più interessante di quello ufficiale. La particolarità del festival ternano è stata anche quella del coinvolgimento delle Chiese della città, e il dialogo con tesori artistici come la Cappella Paradisi a San Francesco.
Non resta che augurarsi che questo appuntamento diventi annuale e che ogni anno siano coinvolti nuovi territori e nuovi artisti.
Articoli e Ph. Andrea Macciò
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