Tesori messicani tornano a casa 27 reperti recuperati dai Carabinieri del TPC
Stamattina, presso la sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti Messicani in Italia, alla presenza dell’Ambasciatore S.E. Genaro Lozano e della Dott.ssa Mónica de la Mora Kuri, Direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia “Tina Modotti”, il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti, ha consegnato alle autorità diplomatiche messicane 27 reperti archeologici, illecitamente sottratti a quel Paese ed altrettanto illegalmente detenuti da collezionisti in Italia. Il valore economico complessivo dei 27 reperti, è stato stimato dagli esperti, in alcune decine di migliaia di euro, ma la loro importanza, com’e normale in questi casi va ben oltre il mero aspetto finanziario, trattandosi di beni, di elevato rilievo storico e culturale. Tra gli oggetti recuperati, figurano miniature fittili, statuette antropomorfe in terracotta, ad una delle quali si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo, reperti fossili del Cretaceo superiore, piccoli vasi in ceramica e testine Teotihuacane, probabilmente i pezzi più preziosi dal punto di vista archeologico. Tutti gli oggetti sono stati riconosciuti dall’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH) come monumenti archeologici mobili di proprietà statale, tutelati dalla legge federale messicana. Le indagini per il loro ritrovamento hanno coinvolto i Nuclei TPC di Roma, Monza, Firenze ed Ancona, coordinati dalle rispettive Procure. Per quanto riguarda Firenze i Carabinieri, hanno individuato, grazie ad una segnalazione dell’Interpol dal Perù, 16 reperti, importati illecitamente e messi in vendita su una piattaforma di e-commerce. Le successive perquisizioni, hanno permesso di recuperare numerosi beni archeologici di provenienza straniera, tra cui alcuni di quelli restituiti al Messico.
Luca Monti
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