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La redazione di FiorenzaOggi augura buon San Giovanni

di Redazione
martedì 24 Giugno 2025 · 08:51 · 4 min di lettura
La redazione di FiorenzaOggi augura buon San Giovanni

Oggi 24 Giugno, è San Giovanni Battista e Fiorenza, si ferma per celebrare il suo Santo Patrono. ma perchè, fra tutti i Santi, la nostra città ha deciso di scegliere come patrono proprio San Giovanni Battista? Le origini del culto giovannita, a Firenze, non sono ben chiare. Alcuni storici sostengono che risalgano addirittura al periodo longobardo, precisamente al tempo della regina Teodolinda (589 – 616) e che sia stato scelto il Battista, per sostituire il culto di Marte, col quale San Giovanni condividerebbe la personalità potente. Tuttavia quest’ipotesi, non appare veritiera, anche su supportata da Dante che nel Canto XIII dell’Inferno, fa dire all’anima di Iacopo da Sant’Andrea, fiorentino e morto suicida:

Ed elli a noi: “O anime che giunte
siete a veder lo strazio disonesto
c’ ha le mie fronde sì da me disgiunte,

raccoglietele al piè del tristo cesto.
I’ fui de la città che nel Batista
mutò ’l primo padrone; ond’ei per questo

sempre con l’arte sua la farà trista;
e se non fosse che ’n sul passo d’Arno
rimane ancor di lui alcuna vista,

que’ cittadin che poi la rifondarno
sovra ’l cener che d’Attila rimase,
avrebber fatto lavorare indarno.

Io fei gibetto a me de le mie case”.

Troppa differenza, sia concettuale, che simbolica, infatti, vi è fra Marte e San Giovanni Battista, per ritenere che quest’ultimo sia diventato il patrono di Firenze, in sostituzione del primo. E’ più probabile che Dante abbia voluto in qualche modo nobilitare, nella sua opera, le origini patronali di San Giovanni, che, invece potrebbero essere legate ad una leggenda, che ha come protagonista un leone, riportata da Giovanni Villani, nella sua Nova Cronica, ma che potrebbe riferirsi ad un periodo più antico rispetto alla sua epoca. La Nova Cronica, infatti, alterna eventi storici ad aneddoti suoi contemporanei e questo la rende inattendibile, per quanto riguarda le date. Intanto occorre tornare ai primi del ‘200 quando a Firenze inizia ad essere documentata la presenza di leoni vivi, come animali apotropaici, dai quali deriverà il Marzocco uno dei simboli della città, opera di Donatello. In quel periodo, il primo serraglio dei leoni, era proprio di fronte al Battistero e la leggenda, narra di un leone, sfuggito dalla gabbia, che corre libero per il centro cittadino ed all’altezza di Orsanmichele, incrocia un bambino, che pare stesse per essere investito da un carro, lo afferra per la collottola, salvandolo dalla morte per restituirlo, sano e salvo, alla madre, come si vede nell’illustrazione di un manoscritto del XIV Secolo, sotto riportata.

Siccome nell’iconografia, San Giovanni Battista, viene raffigurato con il suo abito eremitico in pelle di cammello, è possibile che qualcuno abbia equivocato, immaginando che le pelle fosse di leone e da lì ad immaginare collettivamente, che egli abbia compiuto un miracolo salvando il bambino, prendendo la forma del leone, il passo è breve e potrebbe essere proprio questa l’origine del patronato di Firenze affidato al Battista. In ogni caso “San Giovanni non vuole inganni” in quanto il Battista, era raffigurato su uno dei due lati del Fiorino, forse come garanzia di autenticità della moneta. Oggi, si gioca la finale del Calcio in Costume, che tuttavia, non ha nulla a che vedere con San Giovanni, venendo il torneo annuale disputato a febbraio, in ricordo della celebra partita del 1530 detta dell’Assedio, che si giocò il 17 Febbraio di quell’anno. Si gioca per San Giovanni, solo dal 1930 quando il Calcio Storico, venne ripescato dal limbo, proprio per ricordare quella partita. A nostro avviso, sarebbe bello tornare all’antico e far giocare il calcio Storico a febbraio, rimpiazzandolo, con quella che era la vera celebrazione sportiva del San Giovanni, fino al periodo lorenese, vale a dire il Palio dei Cocchi, in Santa Maria Novella. E poi non potranno mancare, stasera i fochi, che traggono origine dagli antichi riti del solstizio d’estate basato sul simbolismo del fuoco e della luce ad esso associata. Buon San Giovanni a tutti!

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