Da ieri Firenze ha perso 35mila Cittadini
Il Comune di Firenze, da decenni, pare avere come unico obiettivo il depopolamento della città, che, infatti, è passata da quasi mezzo milione di abitanti a circa 370mila. La caratteristica comune di tutti i sindaci che si sono via alternati, incluso l’attuale, pare essere, infatti l’euforia da consenso, visto che tutti ripetono, da decenni come un mantra, la frase: “Ci hanno votati!” Come se questo li autorizzasse a non tenere in conto che esistono anche le opposizioni e che in un sistema “democratico” non si è, o non si sarebbe autorizzati, a comandare d’imperio, come invece sta succedendo a Firenze, discriminando in continuazione i Cittadini. Il primo ad esplicitare chiaramente questo concetto fu Leonardo Domenici, che da sindaco, arrivò addirittura a dire in un’intervista: “Se a qualcuno non piace com’è gestita Firenze, può anche andarsene”. Frase legittima, ma decisamente inopportuna se a pronunciarla, è il Sindaco di una città, il cui compito, è quello di ascoltare tutti i Cittadini, ma soprattutto il cui stipendio, è pagato anche da coloro che non la pensano come lui e quindi vanno, o andrebbero rispettati, anzi, forse ancora di più degli altri, per dimostrare loro che si sbagliano e convincerli alle elezioni successive a votare per lui. Da ieri, Primo luglio 2025 comunque, con lo Scudo Verde, si è fatto un altro grosso passo avanti, impedendo di fatto a 35mila Cittadini, vale a dire circa il 10% della popolazione residente a Firenze, di utilizzare i propri auto e moto veicoli, malgrado siano regolarmente assicurati, bollati e revisionati, quindi in regola con le norme nazionali, con la scusa che sono inquinanti. Insomma il 10% dei fiorentini, non appartiene più alla comunità cittadina, in quanto può muoversi in città, solamente a piedi, o con i mezzi pubblici, che poi, ormai, sono praticamente solo quel capolavoro di tecnologia obsoleta degli anni ’80 del secolo scorso, che risponde al nome di tramvia ed è gestita neanche da fiorentini o da italiani, ma dai francesi come se fossero tornati i Lorena. Dal caso “Cioni ti odia” con striscioni e murales, recanti questo slogan che apparvero ovunque in città e che l’ex assessore al traffico ha trasformato in un libro autobiografico, al quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo, si è passati ora al Comune vi invita gentilmente, ci mancherebbe, ad andare via perchè le vostre macchine puzzano e siete dei morti di fame perchè non potete cambiarle. Adesso cari 35 Mila Cittadini fiorentini anzi ex cittadini, non vi resta, infatti che andarvene, magari in uno di quei bellissimi borghi, in Toscana, dove saranno lieti di accogliervi a braccia aperte anche con i vostri veicoli “inquinanti”. Per quale motivo infatti, dovreste restare in una città che vi discrimina e vi obbliga, anche se magari non avete i soldi per farlo, a comprare una macchina nuova? La sfida del futuro crediamo che sia questa, abbandonare Firenze al proprio destino, con la certezza che quado i Cittadini, saranno scesi sotto la soglia critica ed il Sindaco di turno, comincerà a veder diminuire il gettito fiscale locale, ma soprattutto i suoi emolumenti che sono legati proprio al numero di residenti, ci sarà la corsa a richiamare gli “esiliati” che ci auguriamo tuttavia non commettano più l’errore di votare i soliti noti.
Luca Monti
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