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Gli strani orari dei giardini e dei musei a Firenze

di Luca Monti
martedì 11 Aprile 2023 · 15:45 · 2 min di lettura
Gli strani orari dei giardini e dei musei a Firenze

Che i musei italiani in generale e fiorentini in particolare, abbiano spesso degli orari che potremmo definire stravaganti e comunque non adeguati all’importanza turistica della nostra città, è cosa ormai risaputa, ma adesso, pare che anche i giardini, stiano prendendo la stessa piega, cosa che potrebbe trovare una spiegazione nel fatto che alcuni giardini, Boboli nella fattispecie, dipendono dagli Uffizi e dunque immaginiamo debbano sottostare al medesimo tipo di orario. Parliamo di Boboli, perchè stamattina ci è giunta sulla mail di redazione la segnalazione di una lettrice, sulla chiusura ieri a Pasquetta, del Giardino delle Camelie, la cui apertura, peraltro limitata ai mesi di aprile e maggio, dopo un lungo periodo di restauro, era stata annunciata in pompa magna dai responsabili di Boboli, dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt e addirittura dal Presidente della Regione, Eugenio Giani. ma ecco il testo della mail della lettrice, giuntaci in redazione: “Ieri pomeriggio sono stata con un’amica, a Boboli per vedere il giardino delle camelie, riaperto da poco e solo per i mesi di aprile e maggio. Ma indovinate! Ieri lunedì di Pasquetta era chiuso…Assurdo…Dall’ alto delle mura si vede ed è veramente piccolo…Era necessario chiuderlo proprio ieri con tutta la gente (anche tanti fiorentini) andata apposta per vederlo?”

La domanda che si pone la lettrice, è la stessa che ci poniamo anche noi, ma che da troppo tempo non sembra avere risposta. Capiamo che anche i lavoratori dei musei e dei giardini alle loro dipendenze, hanno diritto ad un giorno di riposo settimanale, ma pensiamo che bastino un minimo di buon senso e di buona volontà, per venire incontro alle esigenze dei turisti e dei fiorentini, in un periodo di grande affluenza, anche perchè si sa che la Pasquetta cade di lunedì e non a caso è detta anche Lunedì dell’Angelo, per cui non dovrebbe essere difficile spostare il giorno di chiusura, per quella settimana al martedì, specialmente dopo aver pubblicizzato in pompa magna la riapertura del Giardino delle Camelie. Insomma ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di complicazione burocratica decisamente ridicola.

Luca Monti

1 commento

  1. Infatti basterebbe un po’ di buon senso e di buona volontà per far funzionare al meglio ogni cosa. Sonia

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