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Stamattina protesta contro il blocco degli affitti brevi

di Luca Monti
giovedì 4 Giugno 2026 · 16:25 · 2 min di lettura
Stamattina protesta contro il blocco degli affitti brevi

Stamattina circa 300 persone, si sono presentate sotto Palazzo Vecchio, dove si stava discutendo del blocco agli affitti brevi. I manifestanti, in particolare, hanno sottolineato l’incongruenza della politica dell’Amministrazione Comunale, che da un lato spinge per realizzare nuove infrastrutture che attirano turismo, per poi dichiarare l’emergenza del cosiddetto overtourism, scaricando la responsabilità del fenomeno sui proprietari di immobili, che preferiscono legittimamente affittare le loro case ai turisti, anziché a lungo termine. Noi siamo fermamente contrari, alla limitazione di queste attività, perchè liberali, che non vuol dire liberisti, come molti pensano ed in quanto tali, supportiamo sempre e comunque la libertà di impresa se questa non costituisce reato e l’affitto di una casa, non rientra, appunto, nelle fattispecie di attività illecite. Oltretutto, non può passare, a nostro avviso, il principio che un Sindaco, sulla base di non si sa quali dati, in questo caso sul turismo, possa decidere cosa un Cittadino singolo, od un nucleo familiare, può, o non può fare, in casa propria, perchè questo rappresenta un cavallo di Troia, verso un ingresso sempre più pervasivo delle Amministrazioni Pubbliche Locali, nelle proprietà degli Italiani, come se già non bastasse l’Agenzia delle Entrate che, caso unico in Europa, può pignorare i conti correnti senza ricorrere alla Magistratura, ma col semplice click di un anonimo funzionario. Insomma vorremmo chiarezza, in questo caso, non dal Comune di Firenze, che, ormai abbiamo capito da che parte sta, ma dal Governo, che deve far sentire la propria voce su questi argomenti e ristabilire il principio della centralità dello Stato. Non possiamo, infatti, tornare al medioevo, con i Comuni che fanno quello che vogliono. Le regole devono essere chiare e valide in tutto il territorio nazionale. Firenze, oggi, non è la Repubblica, nata dalla morte del Savonarola, o la Signoria dei Medici e la Funaro, non è Lorenzo il Magnifico, che aveva poteri assoluti, ma il Sindaco, di una città italiana, che non può imporre regole proprie e deve soprattutto rispettare i Cittadini, che non sono i suoi sudditi, ma semmai i suoi datori di lavoro, visto che il suo stipendio viene dalle loro tasse. Nel video seguente uno degli interventi degli oratori.

Luca Monti

Ph. e Video Stefano Giannattasio

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