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I comitati contro i progetti urbanistici dell’Amministrazione Comunale

di Luca Monti
mercoledì 19 Aprile 2023 · 18:56 · 3 min di lettura
I comitati contro i progetti urbanistici dell’Amministrazione Comunale

Lunedì 17 aprile, è stata una giornata difficile per l’Amministrazione Comunale. Abbiamo dato conto ieri, infatti, dell’insofferenza dell’Assessora Benedetta Albanese, verso le preoccupazioni degli abitanti delle case popolari di Via Accademia del Cimento, sotto sfratto per la ristrutturazione dei loro appartamenti. Oltre a quei condomini, però, vi erano altri Comitati di Cittadini, che hanno fatto sentire forte ai Consiglieri Comunali, in riunione a Palazzo Vecchio, la loro voce su altri argomenti, in particolar modo contro i progetti urbanistici del Comune di Firenze, basati essenzialmente su un nuova probabile ondata di tagli arborei e sulla realizzazione di tramvie. Non a caso, abbiamo notato in piazza, la Signora Deanna, che è stata protagonista anche della battaglia ambientalista contro il taglio degli alberi, in Piazza della Vittoria, qualche anno fa, come testimonia il video ripreso dall’archivio del nostro Photoreporter Stefano Giannattasio, che riportiamo in fondo all’articolo.

Ma oltre all’ambiente i Cittadini paiono preoccupati anche per il futuro prossimo del centro storico, ormai ridotto ad un ostello a 5 stelle (non stiamo parliamo degli adepti di Beppe Grillo e Beppe Conte, ma delle stelle alberghiere) e ad un mangificio, come notano giustamente i cartelli esposti che citano anche l’immortale genio di Dante, parafrasando un celebre passo del Canto VI del Purgatorio.

Sinceramente condividiamo le idee dei Cittadini e ci domandiamo, come possono essere portati avanti tali progetti di sviluppo, che si pongono agli antipodi dell’anima di una città bellissima e famosa nel mondo, ma fragile e del tutto priva di infrastrutture viarie adeguate alla modernità come la nostra? E ancora ci domandiamo, quale città intendiamo offrire alle prossime generazioni di turisti e di fiorentini? Forse quella con un centro storico totalmente privo di residenti e di qualsiasi attività commerciale che non sia basata sul cibo e sulle bevande e sulle grandi firme della moda?

Basta, infatti passeggiare con calma una domenica mattina, giorno di maggior relax, per rendersi conto che, ormai intere strade del centro storico e della prima cerchia periferica, sono caratterizzate da soli bar e ristoranti, come se a Firenze, dovessimo passare le 24 ore del giorno a bere e mangiare. Non esiste nient’altro, solo bar e ristoranti, uno accanto all’altro, in una triste sequela di frigoriferi, pieni di quarti di manzo esibiti come trofei, senza minimamente pensare al decoro estetico. Allora se questa deve essere la Firenze del futuro proponiamo l’installazione in tutte le piazze storiche di triclini alla maniera degli antichi romani, sui quali chiunque possa sedersi o sdraiarsi e vomitare per poi ricominciare a mangiare e bere, tanto il vomito, in certi angoli del centro si vede tutti i fine settimana già adesso. Signor Sindaco, Dario Nardella, ma lei la vive la città e vede com’è ridotta, o come fa la sua Assessora Albanese, si limita presumibilmente al tragitto casa lavoro, magari in auto blu pardon green, che oggi fa più in? La domanda ci sorge spontanea considerando come lei insista su scelte che appaiono del tutto antiquate ma soprattutto inadeguate per questa città. Inoltre se da qualche tempo le manifestazioni di protesta aumentano, vuol dire che qualcosa non va, a Firenze, non crede? E allora forse un pò di sana autocritica da parte sua non guasterebbe, anzi. A meno che lei non voglia dare ragione a quei Cittadini, la maggioranza, ormai, che non va più a votare perchè ritiene i politici dei burattini come Pinocchio, come dimostra anche il cartello esibito proprio lunedì, sotto Palazzo Vecchio, dai comitati ed a cui si riferisce la foto di copertina.

 

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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