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Non sembra partita bene l’85esima edizione del Maggio Musicale Fiorentino

di Luca Monti
venerdì 28 Aprile 2023 · 16:53 · 3 min di lettura
Non sembra partita bene l’85esima edizione del Maggio Musicale Fiorentino

Sabato 22 aprile è stato inaugurato l’85 esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che non sembra incontrare i favori del pubblico, almeno stando ad una mail giunta in redazione da una lettrice che si firma semplicemente “Una spettatrice del Maggio Musicale Fiorentino.” Nella mail, la lettrice, evidenzia in particolar modo, i tagli alla programmazione, decisi in fretta e furia dal Commissario Straordinario, Onofrio Cutaia, per far fronte al buco di bilancio, che ammonta a diversi Milioni di Euro. Resta il fatto che, aldilà della vicenda, ancora da chiarire sul fronte giudiziario, della gestione finanziaria di Alexander Pereira, la qualità delle opere e dei concerti presentati al Maggio Musicale Fiorentino, è in caduta libera da anni, ormai e se a questo si aggiungono tagli drastici nella programmazione, questo rischia di diventare davvero un problema, soprattutto di credibilità per questa istituzione musicale e dunque di appetibilità della stessa per eventuali sponsors, che comporterebbe un ulteriore aggravio del bilancio. Ecco comunque il testo della mail giuntaci in redazione dalla lettrice: “Lasciando da parte l’ opportunità di inaugurare il Festival nel primo giorno del ponte del 25 Aprile (le autostrade sono testimoni dei miniesodi al mare e in città d’arte), ho avuto il privilegio di assistere ad un bellissimo concerto, diretto egregiamente dal M° Daniele Gatti (Maestro designato, al Maggio fino al 2024) che con la sua bacchetta ha saputo condurre sia i freschi elementi dell’orchestra che gli ” storici”. Scelta molto gradita al pubblico quella di Wagner e piacevolissimo l’ascolto dei vari assolo, tra cui quelli del primo violino Quaranta. Unica pecca…che non sembrava affatto né di stare ad una prima, né tanto meno all’ inaugurazione del prestigioso Festival gigliato. Il pubblico (a parte rare eccezioni) non era certo quello delle grandi occasioni, a cui l’ ex Sovrintendente Pereira, ci aveva abituati. Persino tra le autorità ci sono state defezioni e tra i Vips si può annoverare solo il cantante (di musica moderna) Mika. Senza niente togliere alla Sua persona, oltretutto disponibile e gentile con i fan presenti per i selfie, ha lasciato l’amaro in bocca, la sensazione di essere in un teatrino di provincia, tanto più che il concerto si è svolto nel piuttosto recente Auditorium Zubin Metha che contiene un numero di posti inferiori rispetto alla Sala Grande. La Classica viene sempre più disertata specialmente dai giovani e data l’ occasione, sarebbe stato bello invece aprire ai ragazzi che fanno della musica il loro studio e futuro lavoro. Il clima di commissariamento ha pesato, eccome! Speriamo solo che la prossima stagione sia degna di una città bella e nota nel mondo come Firenze, in modo da richiamare coloro che viaggiano anche per ascoltare musica eccelsa, come si usa fare in Italia e nel capoluogo toscano. Che dire poi del fatto che il cartellone del Festival, è stato ridotto rispetto a come era stato proposto? Sono stati tolti, infatti, I Maestri Cantori di Norimberga – Wagner (da più di 15 anni inascoltato a Firenze), Così Fan Tutte – Mozart (probabile nuovo allestimento) ed anche le Nozze di Figaro. A luglio ci sarà nel Caveau un concerto..Carmina Burana. Poi si stoppa tutto fino a ottobre/novembre…se dice bene e sono rimaste, come opere solo Don Giovanni- Mozart, Otello e Falstaff – Verdi.
Restano comunque il piacere dell’ ascolto e tanta speranza….Una spettatrice del Maggio Musicale Fiorentino.”

Luca Monti

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