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La Santa di oggi è Caterina da Siena Patrona d’Italia e d’Europa

di Redazione
sabato 29 Aprile 2023 · 09:35 · 3 min di lettura
La Santa di oggi è Caterina da Siena Patrona d’Italia e d’Europa

La Santa di oggi 29 aprile è Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa. Caterina di Jacopo di Benincasa, nasce appunto, a Siena nel 1347, penultima di ben venticinque figli. Fin da piccola, frequenta i frati Predicatori della basilica di San Domenico, poco distante dalla sua casa ed ha una vita interiore già molto intensa. Non sceglie però di diventare suora, perché sente che la sua missione è nel mondo, ed entra nelle Mantellate o Terziarie domenicane, che erano donne che si dedicavano ad opere di carità e si raccoglievano in preghiera ogni giorno nella Cappella delle Volte, nella basilica di San Domenico. Caterina fu donna libera nello spirito che amò la verginità consacrata al celeste sposo, Cristo Gesù e fu dotata dal Signore di eccezionali grazie mistiche, tra le quali il mistico sposalizio e le Sacre Stigmate. Papa Giovanni Paolo II, l’ha definita “messaggera di pace”. Essa cercò di riportare la pace in seno alle famiglie ed alle città. Sempre Giovanni Paolo II, ha detto di Santa Caterina, che fu una “mistica della politica”. Nelle lettere ai politici suoi contemporanei essa ricorda infatti, che il potere di governare la città è un “potere prestato” da Dio. La politica per la Santa Senese, è la buona amministrazione della cosa pubblica finalizzata ad ottenere il bene comune e non l’interesse personale. Non avendo studiato, dettava le sue lettere, che sono numerose, e i suoi trattati, in particolare la sua opera principale il “Dialogo della Divina Provvidenza”, terminato nel 1378 solo due anni prima della morte. Essa infatti, non aveva frequentato nessuna scuola e la sua cultura si formò piuttosto ecletticamente, ma arrivò a toccare tutti i punti della teologia: la Trinità, Gesù Cristo, la Chiesa, i sacramenti, il sacerdozio, i religiosi, la famiglia, la vita spirituale. Muore a soli 33 anni consumata dal suo amore per la Chiesa. Il suo è un ‘curriculum vitae’ tanto breve quanto intenso. Sarà canonizzata nel 1461 dal papa senese Pio II. Nel 1939 Pio XII, la dichiarerà Patrona d’Italia, con Francesco d’Assisi. Nel 1970 avrà da Paolo VI, il titolo di Dottore della Chiesa e Giovanni Paolo II (anche a motivo dei suoi molti viaggi) , nel 1999, l’ha proclamata Patrona d’Europa, insieme a S. Brigida di Svezia e S. Benedetta della Croce (Edith Stein). «Quando la fama della sua santità si diffuse», ha spiegato papa Benedetto XVI, nell’udienza a lei dedicata il 24 novembre 2010, «fu protagonista di un’intensa attività di consiglio spirituale nei confronti di ogni categoria di persone: nobili e uomini politici, artisti e gente del popolo, persone consacrate ed ecclesiastici compreso il Papa Gregorio XI, che in quel periodo risiedeva ad Avignone e che Caterina, esortò energicamente ed efficacemente a fare ritorno a Roma. Dio ha suscitato Caterina in un momento difficile della storia della Chiesa. In un momento altrettanto difficile, quale è il nostro attuale, la Chiesa ha ancora bisogno di Caterina. Caterina non è morta. Essa è più viva che mai. La sua voce forte, severa, materna, echeggia ancora»

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