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Sabato 3 giugno, conferenza a Stroncone (TR) dal titolo: “Terni e Stroncone, dalla protostoria alle “Acciaierie””

di Andrea Macciò
sabato 20 Maggio 2023 · 22:56 · 4 min di lettura
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Sabato 3 Giugno l’associazione ternana Umru sarà ospite del Comune di Stroncone per l’importante conferenza storica “Terni e Stroncone: dalla protostoria alle acciaierie” un’occasione per approfondire la storia del territorio dell’Umbria Sud dall’epoca preromana al periodo delle rivoluzioni industriali che ha cambiato il volto di una città che oggi sta cercando di valorizzare la sua specificità storica, paesaggistica e culturale rispetto al resto della regione e in particolare il suo grande patrimonio archeologico.

Rifondata nel 2022 dopo trent’anni, l’associazione Umru si occupa di ricerche storico-sociali e genetiche sulle origini delle popolazioni che abitano oggi la Valle Ternana e l’Italia Centrale in generale. La Valle Ternana, per la sua particolare posizione, è stata per secoli uno snodo fondamentale dei commerci fra centro-Europa e nord Africa, e fra la costa tirrenica e la costa adriatica, grazie alla presenza dei due fiumi Tevere e Nera. Il primo studioso a occuparsi delle origini celtiche delle popolazioni della Valle Ternana è stato Manlio Farinacci, le cui ricerche furono a lungo osteggiate dall’archeologia e dalla storiografia “ufficiali”. Le ricerche genetiche condotte dal presidente dell’Associazione Umru Pierluigi Bonifazi e quelle linguistiche e storico-sociali confermano il legame degli Umru-Naharki, antichi abitanti di Terni, con le popolazioni di origine paleo-celtica provenienti dalle steppe dell’Europa Centro Orientale, alle quali si sarebbero poi mescolate altre popolazione provenienti dall’area mediterranea. Imponenti tracce della cultura pagana degli Umru-Naharki, adoratori del Sole e devoti ai culti della fertilità, sono presenti ancora oggi nella Valle Ternana: dalla città, dove i due leoni dedicati alla Dea Cibele ornano la facciata del tempio pagano trasformato oggi in Chiesa di Sant’Alò, al Monte Torremaggiore, all’area archeologica di Maratta, dove secondo le ipotesi avanzate dall’antropologo Andrea Agnetti potrebbe essere individuata la piattaforma logistica dei commerci fluviali degli antichi Umru Naharki, per la sua posizione strategica tra i porti di Marmore, Stifone (presso le Gole del Nera) e Otricoli (antico porto dell’olio). L’area dove troviamo le maggiori tracce dei culti pagani degli antichi Umru-Naharki è però il sito archeologico di Carsulae considerato una sorta di Stohenenge italiana. Secondo le ricerche dell’associazione Umru Carsulae non era una semplice stazione di posta della Via Flaminia dove nacque poi una città romana, ma il centro cerimoniale e politico dei Naharki: una sorta di capitale, per usare il linguaggio attuale. La Valle degli Umbri Naharki comprendeva un territorio molto più ampio dell’attuale provincia di Terni, includendo le propaggini sud-orientali dell’attuale provincia di Perugia e buona parte dell’attuale reatino fino a Farfa. A riprova del fatto che la storia è scritta dai vincitori, le ricerche storico -archeologiche di Manlio Farinacci che mettevano in secondo piano il ruolo degli antichi romani e del Cristianesimo nello sviluppo culturale e architettonico dell’area della Valle Ternana sono state a lungo osteggiate, e ancora oggi queste tesi sono oggetto di discussioni nei settori disciplinari di competenza. Il lavoro dell’associazione Umru riprendendo idealmente il percorso di ricerca di Farinacci, mette in evidenza il ruolo centrale delle migrazioni indo -europee in Umbria e nell’Italia centrale e invita a riscoprire il ruolo della cultura preromana e precristiana nella definizione dell’identità linguistica e culturale degli abitanti attuali della Valle Ternana. Questo il programma della conferenza di Stroncone, nella quale si parlerà non solo delle origini degli attuali abitanti della Valle Ternana, ma anche del suo sviluppo urbano e industriale che per anni ha ruotato attorno alle acciaierie, ancora oggi attive, come ricorda la monumentale pressa che può ammirare chiunque raggiunga Terni in treno. L’intervento di Pierluigi Bonifazi, presidente dell’Associazione Umru e biologo molecolare, guiderà i presenti alla scoperta delle origini e della formazione dei Naharki, l’antico popolo Umbro che abitò la Valle Ternana all’incirca 3000 anni fa, alla luce delle più recenti ricerche scientifiche di Paleogenomica. L’intervento di Carlo Campili, studioso del territorio e detentore della memoria storica stronconese, ci illustrerà, in base al suo ricco archivio di famiglia, le vicende legate allo sviluppo economico di Terni tra la prima e la seconda rivoluzione industriale. La nascita dell’acciaieria e il rinvenimento della necropoli: il ruolo dell’intellighenzia stronconese appartenente al casato dei Contessa-Delfini-Lanzi. Luciano Ragni il fondatore della prima associazione Umru, nonché fondatore ed ex presidente del Gruppo archeologico D.L.F. di Terni, ci parlerà delle amare vicende archeologiche di Terni e di come Luigi Lanzi, direttore degli scavi delle necropoli di Pentima e San Pietro in Campo, fu osteggiato nel suo lavoro di salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale della città. Andrea Agnetti, antropologo e scienziato sociale parlerà con l’importanza strategica del territorio di Stroncone: tra monti Martani e monti Sabini. L’incontro sarà coordinato dalla Dott. Federica Padella. Sabato 3 giugno 2023 Sala Ville de Voyes, Piazza della Libertà Stroncone (Tr) Ingresso Libero

Andrea Macciò

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