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Sabato 27 maggio si è tenuto un convegno sull’utero in affitto organizzato da Pro Vita e Famiglia

di Luca Monti
lunedì 29 Maggio 2023 · 17:35 · 2 min di lettura
Sabato 27 maggio si è tenuto un convegno sull’utero in affitto organizzato da Pro Vita e Famiglia

Il tema dell’utero in affitto, è ormai divampato nel dibattito pubblico, dove però, stranamente, si tende a escludere in modo pressoché totale la prospettiva dei bambini. Di essi si parla, infatti, solamente in qualità di “oggetti” del desiderio egoistico di due adulti, ma mai come soggetti, titolari di diritti propri e specifici: e tra i loro diritti più fondamentali, figura di certo il non essere brutalmente separati dai propri genitori biologici. Sono state questi, in sintesi, gli argomenti trattati nel convegno tenutosi sabato 27 maggio, presso il Cenacolo del Conservatorio delle Mantellate, in viale Lavagnini 11. L’evento era organizzato da Pro Vita & Famiglia, in collaborazione con: l’Associazione Family Day – Difendiamo i Nostri Figli, il MpV Firenze, l’Osservatorio Permanente sull’Aborto Scienza & Vita Firenze. I relatori che hanno esposto le loro tesi, di fronte a circa novanta persone sono stati: il giurista Prof. Avv. Francesco Farri, la psicoterapeuta Dott.ssa Giuliana Mieli, la giornalista e scrittrice Dott.ssa Enrica Perucchietti. Il moderatore era, invece, l’Avv. Aldo Ciappi. A rappresentare Pro Vita & Famiglia, era presente, infine, il Prof. Benedetto Rocchi, economista e presidente dell’Osservatorio Permanente sull’Aborto. Si è trattato di un evento importante, perchè serve a focalizzare l’attenzione sul cosiddetto utero in affitto, che non rappresenta, a nostro avviso, un’evoluzione della società, ma al contrario, una sua decisa involuzione. Oltretutto il convegno fiorentino, segue di pochi giorni un’intervista di Khloe Kardashian, sorella della più famosa Kim, che per la sua seconda maternità, ha fatto ricorso all’utero in affitto ed ha dichiarato di “Non sentirsi connessa al bambino” ottenuto, appunto da un’altra donna, al posto suo. Insomma, anche i cosiddetti vip, che finora erano i paladini di queste pratiche, stanno facendo marcia indietro ed è bene che l’opinione pubblica, inizi a prendere coscienza della non eticità di queste “cattive abitudini”.

Luca Monti

 

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