Il Globe Theatre
Ideata dal grande attore romano Gigi Proietti, la ricostruzione del londinese Globe Theatre è stata inaugurata a Villa Borghese nel 2003. Anche il Globe di Londra è una ricostruzione, e in effetti nessuna delle due è fedele all’originale (di cui peraltro si sa poco…). Ma questo non è importante, ciò che più conta è il riconoscimento al genio di Shakespeare e indirettamente ad uno dei principali protagonisti del teatro italiano: l’idea di Proietti è stata quella di concepire uno spazio insolito dove riproporre un tipo di teatro classico, fondato su scelte culturali che snobbano cose come effetti speciali e quant’altro…Meno male! Ovvero: quello che lui chiamava “teatro di parola”. Una definizione perfetta. Si è trattato di un’idea forte, importante, piuttosto infrequente di questi tempi. Già entrando ci si sente subito coinvolti in un’atmosfera particolare che rimanda al passato, quando il teatro era considerato un evento culturalmente e socialmente rilevante, quasi irrinunciabile.

Alto dieci metri, è tutto in legno di quercia e ha la forma del teatro elisabettiano con il palcoscenico al centro: i palchi per il pubblico hanno tre livelli, e i posti sono oltre 1.200 compresi quelli in piedi. Il teatro ospita una scuola di recitazione, se ne occupa anche Carlotta, la figlia di Proietti: lui ha curato per diciassette anni la Direzione artistica, fino alla sua morte nel ’20. Si tratta di un punto di riferimento notevole per chi come me ama il teatro, e per fortuna la memoria di ciò che riguarda il Globe viene preservata: esiste anche un archivio consultabile online con registrazione degli spettacoli, rassegne stampa, interviste ecc…

In questo momento è in restauro, ma attendiamo con ansia il ripristino della programmazione e non mancheremo di tornare.
Sandra Massai Fallaci
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