I genitori degli studenti del liceo artistico protestano per la mancanza di spazi di sicurezza davanti all’uscita
Oggi ci occupiamo di Piazza Santa Croce perché abbiamo ricevuto una mail, nella quale, la mamma di uno studente della sede di Via Magliabechi, del Liceo Artistico Alberti – Dante, lamenta la mancanza di spazi per l’uscita in sicurezza da quell’istituto, a causa di due bancarelle di ambulanti, che sono poste proprio di fronte alla scuola e delle quali ci ha inviato anche la foto di copertina ed a corredo dell’articolo. Ecco il testo della mail: “Sono anni che noi genitori che abbiamo figli iscritti e frequentanti il liceo artistico Alberti – Dante denunciamo l’ intralcio che rappresentano questi due ambulanti per i mezzi di soccorso. Basterebbe spostare almeno una bancarella. Il portone che sta in mezzo (con pochissima luce tra le due bancarelle, come si vede dalla foto) è l’unico ingresso e l’unica uscita del liceo. Chiunque vi stazioni (studenti, docenti, personale Ata) rischia di fare la morte del topo in caso di incendio, per es. In caso di necessità, poi un’ambulanza non riuscirebbe ad arrivare vicino al portone per scaricare e caricare una lettiga. Svariate segnalazioni, in merito, sono già state fatte sia all’Amministrazione Comunale che alla Città Metropolitana ente proprietario dell’ immobile, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte. Se dovesse perdurare questo silenzio da parte delle Istituzioni, ci vedremo costretti ad organizzare una manifestazione di protesta, cosa che ci dispiacerebbe, perché il problema è di facile soluzione, basterebbe appunto spostare una bancarella, ma evidentemente in Comune, o hanno altro a cui pensare e può essere, ci mancherebbe, o non riescono davvero a comprendere la vita reale fuori da Palazzo Vecchio.” La signora, ha perfettamente ragione, il problema si risolverebbe in pochi minuti, ordinando a una delle due bancarelle di spostarsi ma evidentemente, come ha notato la lettrice, in Comune sembra funzionare solo un ufficio, quello per la Complicazione degli Affari Semplici.
Luca Monti
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