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Ancora un fine settimana di risse alla Stazione e a Novoli ormai è emergenza sicurezza

di Luca Monti
domenica 16 Luglio 2023 · 17:33 · 3 min di lettura
Ancora un fine settimana di risse alla Stazione e a Novoli ormai è emergenza sicurezza

A Firenze, ormai esiste un’emergenza che non è quella climatica, ma quella della sicurezza. Anche questo fine settimana, infatti, è stato segnato da risse presumibilmente legate al mondo dello spaccio, la più violenta delle quali si è conclusa con l’accoltellamento di due ivoriani nella centralissima Piazza della Stazione, proprio di fronte alla caserma dei Carabinieri, segno evidente che ormai, neanche le Forze dell’Ordine fanno più paura a questa pletora di varia umanità, quasi sempre extracomunitaria e se ci tacciano di razzismo, ce ne faremo una ragione, perché stiamo semplicemente raccontando i fatti. Ma anche a Novoli, specialmente nella zona di Via Castelnuovo Tedesco, queste bande di spacciatori sembrano aver preso il sopravvento ed i residenti hanno ormai paura ad uscire di casa. Ci domandiamo cosa si stia aspettando per prendere misure dure contro questi fenomeni, a meno che non si persegua l’obiettivo segreto di continuare a tenere i residenti confinati in casa per sempre dopo una certa ora, garantendo di fatto l’impunità ai delinquenti. Per misure dure intendiamo ad esempio l’utilizzo dei militari, non solo in affiancamento alle Forze dell’Ordine, ma, anche con loro pattuglie di ronda autonome, nelle ore notturne per tutta la città. Questo tipo di figura, infatti, ha funzionato benissimo, fino a quando non si è deciso di sospendere l’operazione Strade Sicure. Durante quel periodo, infatti, i reati di strada erano diminuiti, perché ad esempio agli Uffizi ed altri luoghi molto frequentati, i borseggiatori si trovavano davanti dei soldati grandi e grossi, ben addestrati e con armi pesanti, che difficilmente potevano essere affrontati e sopraffatti e quindi grazie ai loro frequenti passaggi rinunciavano a colpire. Questo non per sfiducia negli Agenti di Polizia, o nei Carabinieri, che fanno per quanto possono, il loro lavoro, in modo esemplare, ma si tratta di psicologia. Nell’immaginario collettivo, infatti, il militare spaventa ed incute timore, più di un poliziotto ed infatti, per tornare al periodo dell’operazione Strade Sicure non ci risultano aggressioni a soldati mentre proprio per il senso di impunità, che si sta sviluppando nei delinquenti, sono in aumento, in tutta Italia, quelle verso le Forze dell’Ordine, come successo in questi giorni a Padova dove un Carabiniere, è stato investito ed un suo collega ha dovuto sparare ed uccidere il soggetto, per non fare la stessa fine. Insomma da un Governo, come quello della Meloni, che sembrava fare della sicurezza dei Cittadini una delle sua priorità, ci si aspettava e ci si aspetta ancora qualcosa di più su questo fronte perché ormai Firenze Santa Maria Novella, non è più un esempio di tranquillità, rispetto alle stazioni di città più grandi, come nell’omonima canzone di Pupo, ma una vera e propria bolgia infernale moderna dove volano bottigliate e coltellate come se non ci fosse un domani e prima o poi, di questo passo, per qualcuno che ci lascia la vita un domani non ci sarà più davvero. E chi pensa che possa trattarsi di un’ipotesi peregrina, purtroppo rischia di sbagliarsi di grosso, perché l’ultima trovata per la sicurezza, a Firenze, è quella degli stewards, come allo stadio ovviamente disarmati. Geniale no? Si mandano dei ragazzotti volontari o quasi, in pettorina gialla, come quelli cui si riferisce la foto di copertina ed a corredo dell’articolo a fermare dei delinquenti armati anche di coltello, ma non i soldati. Insomma cari Fiorentini, fate scorta durante il giorno di gelati, magari alla Coop, perché le gelaterie sono ormai inarrivabili a causa delle lunghe code di turisti, perché se avete caldo la sera, non potete uscire, a meno che non siate clienti di certi loschi figuri.

Luca Monti

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