Sempre più frequenti i black out elettrici a Firenze e dintorni
Cosa sta succedendo nella rete di distribuzione elettrica di Firenze e dintorni? Ci poniamo questa domanda, in quanto stanno diventando sempre più frequenti i black out nella nostra città e nei dintorni. All’inizio del mese, vi era stato un black out di quasi un giorno nella zona di Quinto, poi se ne sono verificati altri a Legri e nel Quartiere di Campo di Marte, con l’ultimo, oggi, che ha coinvolto le centralissime zone di San Lorenzo e Santa Maria Novella iniziato intorno alle 12 e durato fino alle 16 circa, mettendo in difficoltà le innumerevoli attività di ristorazione e non solo, presenti in quelle aree, in piena stagione turistica, mentre lo scalo ferroviario, non ne ha risentito. Ufficialmente si tratta di black out dovuti a lavori urgenti di potenziamento della rete, secondo la versione di E-Distribuzione, la società facente capo ad Enel che si occupa appunto, di gestione e manutenzione delle infrastrutture elettriche. La società, ha infatti, diramato, intorno alle 15 e 30 la seguente nota: “Il piano di lavori urgente serve a evitare il surriscaldamento della linea elettrica per prevenire un guasto molto più vasto che possa toccare l’intero centro cittadino. All’inizio ci sono stati stacchi di linea e dal nostro monitoraggio c’era molto carico sulle linee e si rischiava un’interruzione molto più lunga ed è stato quindi selezionato il tronco di rete più sofferente e programmato il lavoro urgente. Inoltre tra Boboli e San Niccolò, una ditta terza, ha tranciato un cavo, provocando un ulteriore elemento di sofferenza nel sistema elettrico a maglie e a scambio. Per questo, abbiamo predisposto un piano di lavoro urgente a Firenze, nella zona compresa tra il mercato di San Lorenzo e Santa Maria Novella, per eseguire un intervento di modifica assetto rete e per realizzare un bypass elettrico temporaneo, a causa dell’ondata di calore che sta facendo registrare un incremento dei carichi sul sistema elettrico e conseguente sollecitazione dei cavi interrati. Le squadre sono all’opera, per far fronte al picco di prelievi in corso e che in queste prime ore del pomeriggio vedono alcuni gruppi di utenze nelle zone suddette, prive di energia elettrica. Una volta conclusa l’installazione del bypass elettrico esterno, utile ad assicurare potenza in questa situazione di caldo eccezionale, sarà ripristinato il servizio elettrico. Nel frattempo arriverà sul posto anche una power station, ovvero un gruppo elettrogeno di grandi dimensioni e di elevata potenza che rimarrà sul posto a garanzia dell’approvvigionamento elettrico”. La nota di E-Distribuzione certamente tesa a tranquillizzare le utenze specialmente quelle commerciali, in realtà, ci appare preoccupante perchè mostra una situazione difficile sulla rete, che se davvero la colpa fosse del caldo come dichiarato dalla società e noi siamo scettici rispetto a tale ipotesi, significherebbe quantomeno noncuranza, visto che siamo in estate, stagione calda per eccellenza ed esistono, oltretutto le previsioni meteo, per cui si potevano programmare meglio questi distacchi di energia e soprattutto avvertire in tempo le aree interessate dagli stessi impedendo magari di buttare frigoriferi pieni di gelati o altri generi alimentari e deperibili, che immaginiamo invece oggi siano stati gettati, il che sarà certamente fonte di polemiche nei prossimi giorni. Ma se non è il caldo, la causa di questi consumi anomali, che portano a questi black out, peraltro non solo a Firenze, ma registrati ad esempio, anche a Napoli ed a Lecce, dove addirittura a restare coinvolto è stato l’ospedale cittadino, che cosa li sta provocando? Possibile che la rete elettrica italiana, sia diventata, quasi dall’oggi al domani del tutto obsoleta? Non siamo tecnici e non lo possiamo sapere anche se ci sembra impossibile, ma certo girando per la città, ascoltiamo le ipotesi dei vari Cittadini, che iniziano a dibattere tra loro sull’argomento. Da una prima analisi di quelle che, ripetiamo sono chiacchiere da bar, o poco più emerge un pensiero ricorrente, legato allo sviluppo numerico dei veicoli elettrici che secondo i Cittadini sarebbero responsabili di questo aumento di consumi. Se ciò fosse vero e per quanto ne sappiamo appare quantomeno plausibile, la cosa sarebbe assolutamente inquietante e ridicola al contempo, perchè denoterebbe da parte della classe politica, italiana ed europea, una totale ignoranza del funzionamento delle cose nel mondo reale, che non corrisponde alle aspettative da “favola verde” degli eurocrati, che si sono messi in testa di demonizzare i motori endotermici a combustibili fossili, a favore di quelli elettrici, senza considerare che comunque l’energia per alimentarli, viene prodotta, anch’essa dai derivati del petrolio. Non resta che aspettare per vedere cosa succederà nei prossimi giorni, su questo nuovo fronte caldo dell’estate italiana.
Luca Monti
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