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La Biblioteca Medica Mario Romagnoli di Pistoia una realtà culturale tutta da scoprire

di Luca Monti
martedì 15 Agosto 2023 · 21:42 · 4 min di lettura
La Biblioteca Medica Mario Romagnoli di Pistoia una realtà culturale tutta da scoprire

L’estate, stagione dedicata al riposo ed alle vacanze, è la stagione ideale per scoprire o riscoprire luoghi pieni di fascino ed i cultura, poco conosciuti dal turismo. Oggi vogliamo parlare della Biblioteca Medica Mario Romagnoli di Pistoia, che ci viene raccontata dalla Dottoressa Eugenia Lalla Calderoni, che ne è stata bibliotecaria e curatrice dal 1987 al 2007 anno del suo pensionamento, ma che si sente ancora molto vicina a questa istituzione culturale, tanto che nell’intervista che ci ha rilasciato la definisce come “sua”, non come proprietà, ma come affettività.

Ecco cosa ci ha detto: “La biblioteca medica “Mario Romagnoli” è stata ed è tuttora una bella realtà per Pistoia. Per me non è stata solo un luogo dove esercitare la mia professione di bibliotecaria ma una seconda casa, frequentata da medici e studenti, che sono rimasti amareggiati quando sono andata in pensione per la chiusura, che si è protratta fino a quando non è stata affidata all’Associazione Amici del Ceppo, con l’aiuto di personale volontario tuttora disponibile. Parlare di una biblioteca per farla conoscere non è cosa semplice, specialmente quando si tratta di una biblioteca specializzata, in questo caso di una biblioteca medica, che fra l’altro è sempre stata un po’ nascosta e poco pubblicizzata, perché situata in un piccolo spazio, all’interno dell’ospedale. La mia biblioteca, ha preso il nome dal suo benefattore, il Prof.. Mario Romagnoli, di cui vi darò notizie più avanti. Dico mia, perché è così che la sento. Quando vi sono entrata nell’anno 1987 era tutta da sistemare e il materiale era da catalogare, in poche parole non era presentabile all’utente: era come un magazzino di libri, riviste etc. Io avevo chiesto di essere messa in biblioteca, già nell’anno 1982, quando entrai di ruolo all’USL, ma a quel tempo non ne era prevista l’apertura. Quando nell’anno 1987 l’azienda ha emesso l’avviso concorso fui la prima ad inoltrare la domanda ed ero l’unica che aveva i requisiti per entrare. Mi ricordo sempre il mio ex-capoufficio, che alla mia richiesta di trasferimento (allora ero in servizio presso l’U.O. di Provveditorato dell’USL) mi disse proprio queste parole: ”Signora, com’è contenta di andare a lavorare in Biblioteca, sembra quasi che vada in pensione, si ricordi però che andando via da questo servizio, per andare a lavorare in biblioteca, perderà di professionalità.” Comunque le sue parole non mi scoraggiarono e non mi scoraggiò neppure il discorso di un altro dirigente amministrativo che aggiunse:” Lei, si ricordi che, andando in Biblioteca, si troverà in una strada senza via d’uscita” Per spiegare meglio, con questa affermazione intendeva dirmi che non avrei fatto carriera. Comunque nell’ottobre del 1987 feci il mio ingresso nella Biblioteca Medica e contenta intrapresi il mio nuovo lavoro, che è durato fino all’anno 2007 nel quale sono andata in pensione. Attualmente il patrimonio librario è giacente nell’ ex- Ospedale del Ceppo, sempre a Pistoia e come detto, se ne occupa l’Associazione Amici del Ceppo, con un gruppo di volontari, disponibili al pubblico due giorni alla settimana. Sappiamo che il primo nucleo di documenti, risale all’istituzionalizzazione della Scuola Medica Pistoiese, ossia al 1666 e che la Biblioteca Medica Mario Romagnoli, possiede centinaia di testi di scienze mediche e affini dei secoli che vanno dal XIV al XIX , sia in edizione italiana che straniera. Tali volumi appartengono di fatto, all’Accademia Medica Pistoiese Filippo Pacini, fondata nel 1928. Questa, situata nei locali degli Ospedali Riuniti, iniziò nel 1929 la pubblicazione di un Bollettino informativo, tuttora in corso, il cui abbonamento veniva scambiato con quello di altri bollettini e riviste consimili. Inoltre L’Accademia, che è stata ed è, sede di attività scientifiche culturali, ha prodotto nel tempo varie pubblicazioni inerenti le diverse discipline trattate. Fondatore dell’Accademia Medica fu il Professor Mario Romagnoli, alla cui morte, nel 1960 la famiglia destinò un contributo finanziario per la costituzione di una biblioteca intitolata a suo nome. Con il lascito voluto dal Professor Mario Romagnoli, nel 1978-79 nacque dunque a Pistoia, la Biblioteca Medica dell’Ospedale del Ceppo, che però per problemi organizzativi, rimase inizialmente chiusa al pubblico. Nell’ottobre dell’anno 1987, finalmente organizzata, venne aperta al pubblico, con accesso a chiunque senza limitazioni di permesso o lasciapassare ed io ne fui, come detto la bibliotecaria e curatrice.”

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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