Oggi pomeriggio si svolgerà un corteo contro la base NATO che avrà anche risvolti solidali
Oggi pomeriggio alle 14 e 30 in Largo De Gasperi, di fronte alla sede regionale della Rai, si svolgerà un corteo contro la base Nato di Firenze, prevista all’interno della vicina caserma Predieri di Rovezzano. La novità, rispetto ad altri manifestazioni del genere, sta nel fatto che il corteo avrà anche un accento solidale. In un comunicato stampa diramato ieri, infatti, gli organizzatori, hanno deciso, infatti, di allestire un banchino per la raccolta fondi, a favore degli alluvionati dei giorni scorsi. Inutile dire che una decisione del genere, fa onore agli organizzatori che dimostrano una rara sensibilità umana, sempre apprezzata in un mondo nel quale, l’umanità sembra essere stata bandita e tutto deve essere virtuale ed asettico. Ecco il testo del comunicato stampa: “Noi del gruppo No Comando Nato né a Firenze, né altrove, abbiamo deciso, per la manifestazione di domani contro la Base Nato e contro la guerra, che al gazebo raccoglieremo soldi per gli alluvionati. Proprio mentre ci stiamo preparando per scendere in piazza sabato 4 novembre, con partenza alle ore 14.30 da davanti la sede Rai di Firenze, contro l’ipotesi d’insediamento del Comando NATO nella caserma Predieri di Rovezzano, infatti, la situazione a Firenze, ma soprattutto in provincia, dopo i temporali dei giorni scorsi, è molto pesante, specialmente nella piana fiorentina, da Campi Bisenzio a Pistoia. Poi, a ben vedere, guerra ed alluvione non sono cose disconnesse, come potrebbe sembrare, perchè se si spende in armi mancano poi i soldi per la sanità e le emergenze naturali come l’alluvione. Inoltre la guerra è l’azione umana che da sola genera il maggior inquinamento e surriscaldamento globale possibile contribuendo notevolmente al cambiamento climatico. D’altra parte è chiaro come tutto ciò che viene speso nel settore militare, venga sottratto al resto e in questo caso alla prevenzione, ai soccorsi ed alle necessità più o meno immediate delle popolazioni colpite dall’alluvione, che, passata la piena, può lasciare sul campo anch’essa morte e distruzione. Intorno ad un accadimento così, tuttavia si possono generare anche momenti di solidarietà e mutuo soccorso, capaci di tenere insieme il tessuto sociale. In queste ore si stanno già attivando, infatti, tutti i circuiti solidali che sono intervenuti durante le alluvioni in Emilia Romagna, così come in occasione di altre calamità naturali in Italia. ma anche noi, nel nosto piccolo vogliamo contribuire ed ecco perchè, durante il corteo di sabato appronteremo un gazebo, che prima della partenza del corteo raccolga le offerte di chi vorrà portare un aiuto concreto nelle zone colpite dall’alluvione, il cui bisogno non si esaurirà certo nel fine settimana.”
Luca Monti
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