Spazzatura in Piazza del Duomo. Degrado o installazione artistica?
Stamattina, proprio di fronte al Duomo faceva bella mostra di sé, un grande sacco nero della spazzatura, che ha attirato anche l’attenzione di una passante, forse una turista che lo ha probabilmente fotografato, ripresa, a sua volta dal nostro phororeporter Stefano Giannattasio, nell’immagine di copertina ed a corredo dell’articolo. Ci sembra incredibile una scena del genere, a meno che non si tratti di un’installazione artistica, che comunque suonerebbe stonata in un contesto del genere. Il degrado di Firenze, appare ogni giorno più evidente testimoniando la sciatteria amministrativa di una città, in costante declino economico e sociale, che non riesce neanche più a nascondere la polvere sotto il tappeto, mantenendo decoroso almeno il salotto buono, ormai in preda, anch’esso, come le più estreme periferie, a spazzatura, bivacchi “enogastronomici” e balordi di ogni genere. In questo contesto evidente di degrado ed insicurezza, Palazzo Vecchio assomiglia alla corte del re di Francia agli inizi della rivoluzione, chiusa in se stessa e con la regina che di fronte alla fame del popolo, proponeva di far mangiare a quest’ultimo le briosce (come si dice nel nostro vernacolo) invece dello scarseggiante pane. Ci rivolgiamo quindi umilmente a Re Dario e alla sua corte per chiedere cosa le Signorie Loro intendano fare, per migliorare la vita dei propri sudditi e dei forestieri di passaggio, oltre che vessarli con sempre nuove richieste di Un Fiorino!
Luca Monti
Ph. Stefano Giannattasio
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