I comitati di Cittadini scrivono anche a Giorgia Meloni per avere sicurezza a Firenze
Siamo contenti che la sicurezza, a Firenze, sia diventata un problema di portata nazionale, attraverso i comitati di Cittadini, che hanno deciso di scrivere una lettera aperta alle massime autorità, inclusa la Presidenza del Consiglio, per sottolineare l’urgenza di interventi strutturali per la sicurezza nella nostra città. Malgrado quanto sostiene il Sindaco Dario Nardella, infatti, Firenze, non è assolutamente una città sicura, anzi, gli episodi di una criminalità, che si continua ostinatamente a definire come micro, tendendo a sminuirne la portata sono in aumento e la lettera aperta dei comitati, testimonia come la gente non ne possa più di fenomeni del genere. Soprattutto ci piace la richiesta di intervento dell’Esercito, ma non con i presidi fissi, pur importanti, ma con vere e proprie pattuglie, soprattutto di notte, nelle aree più a rischio, in coordinamento con la Polizia ed i Carabinieri. In particolar modo, vorremmo che fosse perseguito, con estrema durezza lo spaccio di droghe, leggere o pesanti che siano, perchè siamo sicuri che buona parte di coloro che vanno, ad esempio, a spaccare i vetri delle auto in sosta, per rubare qualsiasi cosa, siano dei tossici, in cerca di soldi per farsi la dose come accadeva con le autoradio negli anni ’80. A confortarci, in questa connessione tra droghe ed aumento dei reati predatori, è la recente relazione annuale al Parlamento, del Dipartimento delle Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio, dunque fonte ufficiale. In tale relazione relativa ai dati del 2022 sul consumo di droghe, infatti, Firenze, risulta essere al primo posto in Italia, per consumo di eroina. Ma anche la cocaina, sembra andare alla grande, stando alle ultime rilevazioni sulle acque reflue dell’Arno, che dimostrano come dalla presenza di metaboliti di queste sostanze, si è passati dalle circa 3700 dosi giornaliere stimate del 2021 alle 5200 del 2022. Senza contare la marijuana o l’hascisc, il cui odore inconfondibile si avverte a tutte le ore, anche in pieno centro. Evidentemente il consumo di droghe, è frutto di una politica buonista e permissivista disastrosa, ma anche il segnale chiaro che, malgrado quello che dice il Sindaco, a Firenze, più di qualcosa, anzi, molte cose non vanno, come del resto, è logico che sia, in una città, nella quale si persegue con grande schieramento di forze un tenore abusivo, per elevargli una multa, ma si tollera il consumo di sostanze stupefacenti alla luce del sole, come hanno sottolineato anche i comitati nella loro lettera aperta, alle Istituzioni. Se poi, il Sindaco Nardella, vive in una città dei sogni, dove tutto fila liscio e perfetto e magari le statistiche sono fatte apposta per screditare Firenze, a fini politici, come sta dicendo ormai da mesi, su ogni argomento, per cui sullo stadio l’impasse è colpa del Governo, se la tramvia ha paralizzato il traffico e deturpato la città, è colpa del Governo, eccetera, pensiamo che l’immagine di copertina ed a corredo dell’articolo, insieme al video del nostro Photoreporter, Stefano Giannattasio, tolgano ogni dubbio sulla veridicità delle stesse.
Come si può vedere, infatti, in Via Nazionale, dunque pieno centro, si fuma crack impunemente davanti a tutti, senza neanche porsi il problema di nascondersi, alla faccia, anzi, in faccia, alle famose 1600 telecamere, che di fatto sono l’unico strumento di sicurezza su cui punta il Comune. Occorre davvero utilizzare il pugno duro con chi sgarra, basta buonismo, o di questo passo Firenze, fra poco, sarà uguale alle Favelas di Rio de Janeiro.
Luca Monti
Ph. e Video Stefano Giannattasio
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