L’assemblea dei Comitati di Cittadini ha deciso di organizzare un sit in per la sicurezza sul Ponte Vecchio
Si è svolta, oggi pomeriggio alle 18 e 30 presso il Circolo Pescetti, di Via Vincenzo Bellini, l’assemblea dei Comitati di Cittadini, in lotta per la sicurezza e contro la cosiddetta microcriminalità che, come abbiamo scritto più volte, tale non è, se non nella distorta immagine che ne viene data dai media main stream. Il presidente del Comitato di San Jacopino, Simone Gianfaldoni, tra i più attivi in questa battaglia, che è anche di civiltà ed organizzatore dell’assemblea odierna, ha enunciato i numeri, che sono molto gravi, perché parlano di ben trenta spaccate da Natale, ad oggi, quindi oltre una per notte solo in quella zona. Ha poi annunciato la decisione di scendere in piazza a breve, per far sentire la voce dei Cittadini. Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto al cui intervento si riferisce la foto di copertina ed a corredo dell’articolo, ha poi ribadito la necessità di scendere in piazza, in occasione del prossimo Pitti Filati, individuando come luogo deputato ad accogliere tale manifestazione la centrale Via Tornabuoni, sia per la mediaticita’ di quella strada, sia perché pur essendo il salotto buono di Firenze non è stata esente da aggressioni a scopo di rapina, ai danni di inermi Cittadini. La portavoce del Comitato dei Residenti intorno all’ex Teatro Comunale, autrice della famosa lettera alla Premier Giorgia Meloni, nella quale chiedeva un “Decreto Caivano” per Firenze, chiede di fare pressione per ottenere un maggior coordinamento fra le Forze dell’Ordine inclusa la Polizia Municipale. Il Comitato Leopolda Viva, aderisce all’idea della manifestazione, ma preferirebbe che si svolgesse davanti alla Prefettura, per dare un segnale maggiore alle Istituzioni. Una commerciante di Borgo Ognissanti ha ribadito la necessità di coinvolgere per la buona riuscita della manifestazione, non solo le categorie commerciali, colpite dal fenomeno delle spaccate, ma anche i residenti. Il comitato Piazza Leopoldo, è presente malgrado la zona, non sia tra le messe peggio, ma ritiene che occorra fare numero, anche per chiedere alle Istituzioni locali, più interesse e rispetto per i residenti, che si sentono penalizzati rispetto ai turisti. Il vice presidente nazionale degli ambulanti, ha detto che la loro categoria subisce una media di tremila piccoli furti al mese, che neanche vengono più denunciati, visto anche l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale, che alle loro richieste di maggiori controlli da parte della Polizia Municipale, si sono sentiti rispondere di mettersi in regola, loro per primi, tanto che sono partite le multe per le minime irregolarità, legate magari a qualche metro di spazio occupato in più, magari involontariamente, seguite dallo smantellamento del presidio fisso dei Vigili, presso il mercato di San Lorenzo. Per questo anche gli ambulanti hanno deciso di aderire ad una protesta che deve fare pressioni verso tutti quei soggetti che possono incidere sulle decisioni politiche ed amministrative. Dopo il dibattito finale per trovare una sintesi tra le varie opzioni proposte, è stato approvata all’unanimità, la decisione di convocare un sit in sul Ponte Vecchio, il 25 gennaio alle ore 11.
Articolo e Ph. Luca Monti
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