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In via Tornabuoni i Comitati sono tornati a chiedere sicurezza

di Luca Monti
domenica 10 Marzo 2024 · 19:01 · 3 min di lettura
In via Tornabuoni i Comitati sono tornati a chiedere sicurezza

Ieri, sabato 9 marzo, i Comitati di Cittadini, sono tornati a chiedere sicurezza e lo hanno fatto nel salotto buono di Firenze, in Via Tornabuoni. La scelta del luogo, non è stata ovviamente casuale in quanto i Comitati, volevano far capire come nessuna zona della città sia al sicuro di fronte ai fenomeni criminali che hanno preso piede in questi ultimi anni. Stiamo parlano di spaccate notturne ai negozi, aggressioni a fini di rapina, spesso per pochi spiccioli o per il solo telefonino, fino ad episodi di violenza fine a sè stessa. Purtroppo nella percezione mediatica, come abbiamo sottolineato più volte, questi reati, vengono ancora classificati come episodi di microcriminalità frutto di un disagio sociale e culturale, quindi, in qualche modo trascurabili, tanto che la risposta ad essi, è affidata, alle sole telecamere di sorveglianza nella speranza di rintracciarne gli autori. ma questa non è prevenzione, solo repressione, peraltro solo ipotetica, perchè in molti casi questi personaggi restano non identificati. Ci verrebbe voglia di scrivere al riguardo un romanzo di fantascienza, nel quale gli UFO, acronimo inglese di oggetti volanti non identificati, vengono sostituiti dagli UMC, vale a dire micro criminali non identificati. Nella realtà, infatti, questa categoria di micro criminali non esiste. o meglio potrebbe esistere, se i casi fossero pochi e davvero frutto di un disagio sociale e culturale di chi li compie, mentre quando diventano centinaia e sono quotidiani, come succede a Firenze, è ovvio che diventano episodi di macrocriminalità e come tali andrebbero trattati. Inoltre, spesso il fattore scatenante di tali reati, è la droga, per pagarsi la quale, i balordi commettono di tutto e siccome la droga, è gestita dalla macrocriminalità organizzata, ci parrebbe logico che anche i piccoli reati ad essa collegati sia pur indirettamente, venissero puniti con la medesima severità. Oltretutto le richieste dei Comitati malgrado i loro sforzi organizzativi per questo tipo di manifestazioni, sono inevitabilmente destinate a non essere esaudite, visto questo strano periodo elettorale, nel quale Firenze, è piombata. Le elezioni, infatti, se fossero vere e non una piece teatrale, come paiono essere quelle di quest’anno, potrebbero spingere i candidati a sindaco, quantomeno a fare promesse, per ottenere i voti, salvo poi il mantenerle dopo. Ma quando, ancora, a soli due mesi dalle elezioni, non si sa ancora chi sarà il candidato sindaco di quella che dovrebbe essere la principale coalizione di opposizione, si capisce, che qualsiasi cosa i cittadini, pardon i sudditi, chiedono, verrà rifiutata a priori, tanto la dinastia, malgrado il suo partito principale sia in caduta libera, resterà sul trono di Palazzo Vecchio col delfino, o la delfina, visti i tempi, di Re Dario. Di questo passo fra poco più di due secoli, il PCI, in qualsiasi sua denominazione, passata, presente e futura, avrà superato i Medici, come durata al potere, pur avendo fatto molto, ma molto peggio di loro, che almeno ci hanno lasciato un’immensa eredità artistica ed una forte immagine identitaria, che rischiano di essere travolte dai binari della tramvia. Non ci resta che sperare, che vada a votare un numero esiguo di fiorentini, per dare il segno di una diffusa delegittimazione popolare di questa politica. comunque per tornare alla cronaca della manifestazione di ieri, abbiamo intervistato la Signora Rubina ed il nostro Photoreporter Stefano Giannattasio, ne ha riportato le parole nel video seguente.

Luca Monti

Ph. e Video Stefano Giannattasio

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