Inizia oggi fra le polemiche il Pitti Pizza and Friends
Inizia oggi tra le polemiche, al Piazzale Michelangelo, “Pitti Pizza & Friends” che terminerà il 26 maggio. Si tratta di un evento gastronomico ad ingresso libero organizzato dall’associazione Alimenta che vi organizzerà anche laboratori per le scuole alberghiere e per le elementari spiegando che la festa «celebra la tradizione e l’autenticità della pizza italiana, promuovendo la sua rilevanza culturale e gastronomica». Ad alimentare le polemiche, è anche il fatto che, a rilanciare l’evento attraverso il proprio sito web vi sia stato, tra gli altri Destination Florence Convention & Visitors Bureau, l’ente partner del Comune di Firenze che avrebbe, almeno il teoria, il compito di promuovere il turismo alternativo e valorizzare i luoghi meno battuti, anche per decongestionare il centro storico dalle masse di visitatori. Lo stesso ente che però, un anno fa attraverso una società partner promuoveva i tour nel “mangificio” di via de’ Neri, con tanto di bonus saltafila per le schiacciate dell’Antico Vinaio. Ora proprio a seguito delle polemiche, che hanno avuto anche risalto mediatico sui quotidiani locali, la stessa Destination Florence, ha fatto un passo indietro tanto che sul suo sito web, si dice che: «l’evento Pitti Pizza and Friends, è inserito in un calendario, che aggrega e raggruppa tutti gli eventi che si svolgono in città. Noi non siamo né coinvolti nell’organizzazione, né abbiamo patrocinato», malgrado sempre sul sito, sia riportato accanto all’evento il bollino «Qualità garantita da Destination Florence Convention & Visitors Bureau.» E se il profilo Facebook di Pitti Pizza & Friends, in un post, celebra che è «un grande onore annunciare che la Camera di Commercio di Firenze, ha concesso il suo patrocinio», dalla stessa Camera di Commercio, fanno sapere di aver ricevuto la richiesta di patrocinio, ma di averla respinta.

Evidentemente le polemiche su un evento, che appare culturalmente poco rilevante ed esteticamente ingombrante, occupando lo spazio del Piazzale Michelangelo e facendolo diventare una mega pizzeria panoramica per tre giorni, come si vede nelle foto del nostro Photoreporter Stefano Giannattasio, hanno spinto alla riflessione, enti ed istituzioni, che supportavano proprio la subcultura del “mangificio” della quale, Firenze, non a torto, è considerata la città promotrice per eccellenza.

Speriamo che alla riflessione, segua uno scatto d’orgoglio, che porti ad organizzare eventi di maggio spessore culturale, che non un festival della pizza al Piazzale Michelangelo.
Luca Monti
Ph. Stefano Giannattasio
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