Origine del detto: “San Giovanni un vole inganni”
Oggi, 24 giugno, è San Giovanni Battista, patrono della nostra Fiorenza e questo giorno, si porta dietro, oltre alle celebrazioni laiche e religiose della festa patronale, anche un vasto patrimonio culturale, del quale fa parte anche il detto popolare:
«San Giovanni un vole inganni.»
Questo detto, viene pronunciato, o per avvertire un interlocutore in affari, di non comportarsi in modo scorretto, o in seguito alla scoperta di scorrettezze altrui che sono state punite. Ma quale ne è l’origine? Potrebbe sembrare strano ma l’origine di questo detto, è puramente economica, legata al Fiorino d’oro, che senza falsa modestia, possiamo ben dire essere stato molto più forte dell’Euro tanto che oggi al cambio, per comprare un Fiorino, ci vorrebbero circa 110 Euro. Sbaglierebbe, però, chi pensasse che tale valore elevato, al cambio odierno, del Fiorino, fosse solo legato al fatto che esso era una moneta d’oro. Infatti, il valore di tale moneta, che non a caso era diffusa in tutta Europa, confermato dal fatto che Inghilterra, Olanda ed Ungheria, tanto per citare alcuni Stati odierni, avevano coniato monete che si chiamavano proprio Fiorino, era nella garanzia totale legata alla moneta fiorentina. Pare infatti, che se un falsario, anche non particolarmente abile, si recava in qualsiasi città europea dove circolava il Fiorino d’oro e presentava ad un banco come si chiamavano allora le banche delle monete false, non solo non veniva punito, ma si vedeva corrispondere l’intero importo in Fiorini autentici, in quanto quelli falsi, sarebbero stati ritirati e rimborsati completamente dalla zecca fiorentina. Quella che oggi verrebbe bollata come una follia finanziaria, era invece il frutto di una raffinata strategia che permise al Fiorino d’oro, di diventare in soli venti anni dal suo primo conio avvenuto nel 1252 la moneta più importante d’Europa e quindi del mondo di quell’epoca. In pratica il rimborsare anche le monete false circolanti, dava l’idea dell’affidabilità e della correttezza di Fiorenza, il cui simbolo, il giglio, era impresso su uno dei due lati, con San Giovanni Battista, sull’altro. Da qui nasce, appunto, il detto: “San Giovanni un vole inganni.”
Luca Monti
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