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E’ iniziato l’autunno con i soliti nubifragi ed il solito corollario di danni

di Luca Monti
domenica 8 Settembre 2024 · 23:58 · 2 min di lettura
E’ iniziato l’autunno con i soliti nubifragi ed il solito corollario di danni

Alla faccia del riscaldamento climatico, è tornato l’autunno, con i soliti nubifragi e purtroppo il solito corollario di danni, nella nostra regione. Quello che sorprende, è che ad esondare, alla fine, sono sempre i soliti corsi d’acqua e allora ci domandiamo, in cosa consistano gli imponenti interventi di messa in sicurezza, strombazzati solo pochi mesi fa dal Presidente della Regione Giani, se Campi Bisenzio, incluso il centro commerciale i Gigli, è di nuovo sott’acqua. Evidentemente stiamo parlando del nulla, o comunque di qualcosa di evanescente, se tutto è di nuovo come a novembre del 2023. Non ci vengano a raccontare adesso gli amministratori locali e regionali, che è colpa del clima impazzito, perchè oltre al danno sarebbe la beffa. La realtà, è che il clima non è impazzito ed a metà agosto, inizio settembre, da sempre, il clima estivo si rompe e si verificano questi nubifragi che preannunciano l’autunno e che sono talmente prevedibili da far scattare l’emergenza. Allora, invece di accendere il semaforo rosso, sarebbe il caso forse di prevenire i danni, con una seria politica di manutenzione e pulizia degli alvei dei fiumi ed una gestione urbanistica più intelligente, con meno infrastrutture impattanti, meno cemento e più alberi, anzichè pensare a saturare ulteriormente un territorio come quello della piana fiorentina con lo sviluppo di fatto inutile, di un aereoporto come quello di Peretola, visto che dalla vicina Pisa, si può volare tranquillamente negli Stati Uniti, o con il collegamento tramviario, anch’esso inutile visto che per arrivare da Campi Bisenzio a Firenze e viceversa si può usare il treno fino a San Donnino o alle Piagge, su linee ferroviarie che potrebbero essere potenziate a costo zero, attraverso un accordo con Trenitalia, visto che con lo scavalco fiorentino dell’alta velocità, in via di realizzazione i binari tradizionali sarebbero più liberi. Ma ancora una volta, dobbiamo fare i conti con la pervicacia del voto “tradizionale” che non cambiando mai nulla, porta in Toscana, a queste situazioni di eterno stallo e quindi a doverci tenere disastri annunciati a raffica ed infrastrutture urbanistiche o viarie da terzo mondo, alternate ad altre impattanti ed obsolete ma spacciate per ultramoderne ed efficaci, quando bastano dieci minuti di temporali perchè facciano glu glu.

Luca Monti

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