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Ieri l’ennesimo incidente che ha coinvolto un tir sulla FI/PI/LI bloccando tutto il quadrante ovest della città ma è solo colpa di un’arteria fatta male?

di Luca Monti
giovedì 17 Ottobre 2024 · 20:47 · 2 min di lettura
Ieri l’ennesimo incidente che ha coinvolto un tir sulla FI/PI/LI bloccando tutto il quadrante ovest della città ma è solo colpa di un’arteria fatta male?

Anche ieri, mercoledì 16 ottobre, la FI/PI/LI è stata teatro di un incidente, l’ennesimo, che ha coinvolto un tir, scatenando il consueto caos nel traffico, che ha bloccato tutto il quadrante ovest della città, con maggiore intensità rispetto al solito, vista la vicinanza a Firenze dell’incidente, in direzione Pisa, che si è verificato praticamente all’entrata della superstrada, con il mezzo pesante che si è ribaltato su un fianco danneggiando il jersey centrale, alcuni pezzi del quale si sono riversati sulla carreggiata opposta. Dobbiamo a questo punto sempre più riflettere sulle cause di questi incidenti quasi quotidiani su quella superstrada. Ovviamente, avendo coinvolto gli incidenti di questi giorni dei mezzi pesanti, l’attenzione è su di essi e gli automobilisti stanno insorgendo sui social, chiedendo di impedire l’accesso ai tir, sulla superstrada, dando vigore alla posizione politica di Eugenio Giani, che da tempo, chiede l’istituzione di un pedaggio sulla stessa, a carico dei camion. Ma, dato per scontato che la FI/PI/LI è una strada progettata male e realizzata peggio e che un pedaggio a carico degli autotrasportatori, si trasformerebbe, come abbiamo detto più volte, in una stangata per i consumatori, a causa degli inevitabili rincari che subirebbero le merci, occorre trovare una soluzione diversa a questo problema, che secondo noi, sta nella formazione degli autisti dei mezzi pesanti. I camion, infatti, come qualsiasi altro mezzo, non si ribaltano da soli, ma per errore del conducente e la frequenza con cui si verificano questi ribaltamenti, ci fa pensare che dietro, possa esservi appunto un problema di formazione degli autisti, che forse andrebbe rivista. Non vorremmo, infatti, che essa, per la mancanza di autisti di mezzi pesanti, peraltro fenomeno comune a tutta l’Europa, venisse svolta in modo superficiale, sfornando camionisti come panini, per garantire il trasporto delle merci, a scapito, tuttavia, della sicurezza, anche in virtù della modalità di rilascio delle cosiddette patenti professionali, che a detta di esperti del settore, sarebbe da rivedere, in quanto mancante dell’esame pratico di guida, che è, invece fondamentale, specialmente per condurre mezzi pesanti. Un vecchio proverbio dice: “La pratica vale più della grammatica” a maggior ragione questo vale quando si parla di sicurezza stradale. Sarebbe quindi utile, da parte del Ministero dei Trasporti, intervenire su questo aspetto, riportando in equilibrio la teoria con la pratica, per prevenire ulteriori incidenti del genere, che per adesso, non hanno provocato vittime, solo per buona sorte.

Luca Monti

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